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Tra impegno e passione. Opere di Aldo Carpi, Renato Guttuso e Carlo Levi


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ARTE IN ARTIEMESTIERI 2014 - TRA IMPEGNO E PASSIONE


Dal 7 settembre al 5 ottobre 2014 presso la Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F. Bertazzoni" di Suzzara (MN) si tiene la 14ª edizione Premio Arteinartiemestieri .
L'evento si articola in due differenti esposizioni entrambe a cura di Mauro Carrera : la prima Tra impegno e passione. Opere di Aldo Carpi, Renato Guttuso e Carlo Levi, offre al pubblico le opere scelte da collezioni private dei tre grandi maestri italiani; la seconda presenta le opere in concorso al quale partecipano artisti visivi provenienti da tutta Italia divisi in due categorie, "Artisti" (professionisti "under 40" in concorso e "over 40" fuori concorso) e "Allievi" (giovani studenti di Accademie e scuole d'arte). Le opere selezionate saranno esposte presso la Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F.Bertazzoni"- Via F.Bertazzoni,1 per quattro settimane.

Sulle due pagine facebook del Premio (Premio Arteinartiemestieri – con circa 2000 contatti – e Arte in Arti e Mestieri – Suzzara) appaiono ormai costantemente le informazioni, le immagini e gli aggiornamenti riguardanti ma manifestazione.

 Quest'anno infine si aggiunge un'ulteriore e prestigiosissima collaborazione della rassegna con l'importante esperienza del VAM – Virtual Art Museum, che fornisce servizi di supporto e diffusione dell'evento (www.virtualartmuseum.it).


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ANGELO BIANCHI (OPERE 1977-2011) - Cori Latina ottobre 2011



COMUNICATO STAMPA


Cori, Complesso Monumentale di Sant'Oliva
 SABATO 8 OTTOBRE 2011 – Giornata del Contemporaneo


Ore 17 Sala Conferenze
Saluti di Tommaso Conti, Sindaco di Cori, e di Giorgio Chiominto, Assessore alla Cultura

 Presentazione della monografia
"ANGELO BIANCHI (OPERE 1977-2011)"
a cura del Prof. Mauro Carrera
Il volume ripercorre, attraverso contributi critici e letterari del curatore Mauro Carrera e di Vittoria Biasi, Tomaso Binga, Anna Boschi, Cesare Chiominto, Marzio Dall'Acqua, Alfredo Dondi, Paolo Guzzi, Marco Lodoli, Maurizio Marini, Francesco Piccolo, Franco Pierluisi, l'esperienza artistica trentennale di Angelo Bianchi testimoniata da disegni, illustrazioni, scenografie e istallazioni da lui realizzate.  

 

Ore 18 Sala del Tempo

Proiezione del video"CAMBIO SCENA"


Ore 19 Palazzetto Lucani-Sant'Oliva

inaugurazione dell'esposizione "CAMPI DI BLU"Dall'8 al 13 ottobre 2011. Dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30.

La mostra presenta una scelta di disegni a pastello su carta; e una istallazione allestita nella Chiesa quattrocentesca di S.Oliva.

Interventi musicali di Marina Consolidani – violoncello e Alberto D'Annibale - violino.

Visite guidate gratuite al Complesso Monumentale di S.Oliva e al Museo della Città e del Territorio di Cori. (10 persone per gruppo). Per Info e prenotazioni: Ass. Culturale Arcadia - Tel/Fax: 0696617243 – Mobile: 3288126501 - Mail: museo@comune.cori.lt.it. www.comune.cori.lt.it
Angelo Bianchi è nato a Cori (LT) nel 1956, si è diplomato in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ha curato gli allestimenti dell'Incontro Internazionale di Teatro sul lago di Bracciano (Roma) per le edizioni dal 1983 al 1985, le scene degli spettacoli "Passaggi d'Istanti" e "L'Ombra della Notte" per il teatro San Giorgio di Udine (1985/86, regia di Andrea Soldani e musiche di Andrea Centazzo), le scene ed i costumi per i video "Occhi elettrici" e "Setia" presentati rispettivamente in un concorso rassegna al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e in una selezione di video italiani sul nuovo documentario al Centre Pompidou di Parigi (1986). Ha realizzato le scene dello spettacolo "La storia di tutte le storie" di Gianni Rodari (regia di Franco Marino) allestito a Latina Teatro Cafaro (1993), gli allestimenti per le sfilate di moda al Cavalieri Hilton di Roma (1991-'92-'93-'95). Ha realizzato i manifesti del Festival del Teatro edizioni '94/'95/'96 a Villa Fogliano (Latina), di alcuni spettacoli di Tony Cots (Odin Teatret) e della rassegna di musica, pittura e teatro Poeta mio di Cori per le edizioni del 1998 e del 1999. Ha collaborato come illustratore alle pagine di Mercurio e Satirycon del quotidiano la Repubblica. Dal 1997 realizza oggetti e installazioni in carta con interventi cromatici a pastello.
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Anna Boschi alla Marcantoni Arte Contemporanea



Marcantoni Arte Contemporanea
Via Manzoni 21h – 63016 Pedaso-FM

ANNA BOSCHI – CALLIGRAFIE


Catalogo in galleria - Testi di Mauro Carrera e Lamberto Pignotti

30 Aprile – 30 Maggio 2011


Inaugurazione: sabato 30 aprile 2011 – ore 17,30
Orari di apertura : tutti i giorni dalle 16 alle 20
Performance Gruppo Teatrale Pedaso

Scrivere un buon pezzo di critica d'arte non è più così semplice come una volta e non già, come pretendono dei critici troppo impegnati e poco engagés, per mancanza di artisti importanti e memorabili. Anna Boschi sarebbe di certo collocabile nel novero di questi ultimi ma, ahimè, non abbondano i critici/storici dell'arte come Longhi, Argan, Zeri e neanche i critici/poeti come Carrieri, Gatto, Ballo. In questi anni è cambiato il modo di scrivere e quindi anche di scrivere d'arte e di considerare la scrittura quale elemento "sincromatico" sulla tavolozza del pittore. Può essere anche considerata come medium artistico strictu sensu? L'intera opera di questa storica artista verbovisuale bolognese, è l'attestazione di come la scrittura, sin dai suoi albori arbitraria lega di sintomo e causa prima, mantiene, nell'età dell'ipad e dell'«album delle facce», immutata tutta la sua valenza formidabile.
La mostra, brillantemente organizzata dalla Galleria Marcantoni, è il risultato di un'accurata scelta delle opere dal personale archivio dell'artista, che documenta in maniera ordinata e precisa non soltanto il suo operare, ma anche settori interi della ricerca in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi. Non può in senso
proprio definirsi un'antologica, giacché non testimonia con una sistematica campionatura di tutte le fasi e i cicli creativi di Anna Boschi. A titolo di esempio, non è presente la pur eccellente produzione postinformale e materica degli anni Settanta che tuttavia concorre anch'essa alla formazione del suo universo espressivo. Stesso discorso vale per alcune esperienze di sperimentazione sui differenti supporti pittorici (faesite, iuta ecc.). La selezione delle opere per la mostra nella Galleria Marcantoni è piuttosto da definirsi una scelta ampia e coerente di quelle che, a buon titolo, possono essere ricondotte ad uno dei filoni tematici, quello in cui pittura e scrittura si compenetrano e che quasi per intero ha attraversato la produzione dell'artista…(Mauro Carrera)

La mostra si inaugurerà sabato 30 aprile alle ore 17,30 alla presenza dell'artista e proseguirà fino al 30 maggio.

Orario: tutti i giorni dalle 16 alle 20.
ANNA BOSCHI nata a Bologna, risiede e lavora a Castel S.Pietro Terme-BO Artista verbovisuale. Inizia l'attività artistica alla fine degli anni Sessanta e, dopo un periodo di sperimentazione di tecniche e materiali vari, approda ad una ricerca incentrata principalmente sul rapporto parola-immagine e sul segno-scrittura. Espone dal 1974 e dal 1982 si dedica esclusivamente a questa attività. In quegli anni frequenta il DAMS. Si occupa anche di Poesia Visiva, di Libri d'artista e di Mail Art, partecipando a rassegne internazionali. A sua volta, nell'anno delle Pari Opportunità (2007), organizza ed allestisce presso la Galleria d'Arte Contemporanea di Castel S.Pietro Terme la mostra "FE-ART BOOKS" con opere di 100 artiste italiane e straniere, e relativamente alla mail art organizza oltre una ventina di progetti, dando vita ad un ampio archivio (Mailartmeeting Archives - www.mailartmeeting.com – archivio@mailartmeeting.com). Collabora e partecipa a vari portfolio di Visual Poetry internazionale (Mani-Art, Uni/Vers, Pintalo de Verde, BAU, Franticham's Assembling Box ecc.). Dal 1992 al 1996 e dal 1998 al 2004 è presente in tutte le Fiere d'Arte nazionali con la Galleria Vittoria di Roma e Marchese Arte Contemporanea di Prato. In ottobre 2008, nell'ambito della Rassegna JEAN COCTEAU, le joli coeur, a cura di Mauro Carrera, realizza un libro d'artista collettivo con pagine prodotte da 63 artisti italiani e francesi. Successivamente partecipa alla mostra "Cui dono lepidum novum libellum" presso la Soprintendenza Archivistica per l'Emilia-Romagna a Bologna (a cura di Carrera e Dall'Acqua) e 99 esemplari del catalogo contengono una sua opera originale. A tutt'oggi ha al suo attivo oltre cinquanta personali e numerose mostre di gruppo in Italia e all'estero. Tra le altre:

2000, Triennale di Bologna;
2003, 50° Biennale di Venezia – Sezione Extra 50;
2003, "La vita segreta delle parole", Museo Bargellini – Pieve di Cento-BO - personale
2004 – London Biennale;
2005, "Il silenzio delle parole", Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO) -personale
2005, Haifa (Israele), Contemporary Art Center Pyramida - personale
2006, "Omaggio a Mario Giacomelli" -Notte dei Musei , MUSINF –Senigallia - personale
2007, "La luce e il Volo", GAC – Castel S.Pietro T.-BO; personale
2007, "Per Parole e Immagini" – Museo MAGI (BO); personale
2007, "Quasi Pagine" – Biblioteca S. Giorgio, Pistoia;
2008, "La Parola mostra il suo corpo" – Museo della Carale Accattino-Ivrea;
2009, "Il Festino degli Dei" – Gallerie Sukiya di Lamezia Terme, Open Space di Catanzaro e Vertigo di Cosenza;
2009, "Ad Librandum" – Casa Cogollo detta del Palladio – Vicenza;
2010, "L'Arte della Parola" (a cura Galleria Marcantoni-Pedaso) – Sala Palazzo Comunale – Ortezzano-FM;
2011, "Post Scriptum", Oratorio S. Sebastiano-Forlì, a cura di Angelamaria Golfarelli – personale
2011, "Calligrafie", Galleria Marcantoni-Pedaso-FM, testi di Mauro Carrera e Lamberto Pignotti - personale


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Mostra sul Ghirlandaio a Firenze fino al 10 maggio 2011

Prorogata al 10 maggio la mostra "Ghirlandaio" al Castello dell'Acciaiolo a Firenze

Oltre quota 70 mila visitatori il bilancio complessivo del progetto. Stop a fine aprile per le varie esposizioni, ma il nucleo centrale di Scandicci sarà aperto fino alla festa del patrono

Doveva concludersi il 1 maggio, ma il successo del progetto è stato tale (oltre 70 mila visitatori in 83 giorni di apertura) che gli organizzatori hanno deciso di prorogare fino al 10 maggio la mostra che Firenze e Scandicci hanno dedicato ai Ghirlandaio, la dinasty che dalla seconda metà del 1400 dominò per circa un secolo la scena del Rinascimento fiorentino.
La proroga riguarda in realtà solo il nucleo principale dell'esposizione, ossia il Castello dell'Acciaiolo di Scandicci che resterà aperto al pubblico fino alla festa del patrono locale San Zanobi, appunto il 10 maggio, un martedì. Non solo: durante la proroga sarà accessibile tutti i giorni, mentre finora lo era soltanto dal giovedì alla domenica.
Chiuderanno invece il 1 maggio, come da programma, gli altri vari luoghi che hanno caratterizzato questa straordinaria esposizione diffusa: a Firenze Palazzo Medici Riccardi e Museo degli Innocenti, nell'hinterland la Badia di Settimo e i musei d'arte sacra di San Donnino e San Martino a Gangalandi.
La mostra dei Ghirlandaio è, come noto, conducibile a due affermati progetti culturali: Piccoli Grandi Musei, organizzato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze con un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci e con il compito di promuovere le ricchezze artistiche e monumentali della provincia; Città degli Uffizi ideato dal direttore della celebre galleria Antonio Natali per dare visibilità al patrimonio conservato nei depositi.
La sezione al Castello dell'Acciaiolo (tra i promotori anche la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino, il Comune di Scandicci e Scandicci Cultura) è curata dalla storica dell'arte Annamaria Bernacchioni e oltre a un celebre dipinto di Domenico Ghirlandaio (I Santi Jacopo Stefano e Pietro) alla bella Madonna del figlio Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) presenta altre 14 opere prestate dai musei fiorentini. In più una Madonna con bambino, sempre di Ridolfo, recentemente riscoperta in un magazzino e felicemente restaurata.
Come noto, Domenico (1449-1494) fu il capostipite della famiglia. Di cognome si chiamavano Bigordi (Ghirlandaio era solo il comune soprannome) e crearono una rinomata bottega di artisti-imprenditori in cui tutti praticavano la pittura, in genere con massima abilità: i fratelli di Domenico David (1452-1525) e Benedetto (1458-1497), il fratellastro Giovambattista, il cognato Bastiano, e soprattutto il figlio Ridolfo (1483-1561).
Alla loro scuola si formarono decine di artisti (Michelangelo e Granacci i più celebri) che contribuirono a diffonderne in Italia e in Europa la fama di magistrali illustratori di Firenze e della sua civitas. Info e prenotazioni: 055.2340742,
www.ghirlandaio.it.

"Il successo di questa mostra così bella e importante", commenta Michele Gremigni, presidente di Ente Cassa, "non può che spronare il nostro ente a continuare nella sua missione di valorizzazione dei beni artistici e monumentali, dei quali Firenze e il suo territorio sono così ricchi. E' un contributo che con consapevolezza e orgoglio offriamo alla città e al mondo della cultura".

Intanto, per la Notte Bianca del 30 aprile la mostra al Castello dell'Acciaiolo sarà aperta anche dalle 21 alle 24 con due visite guidate (ore 22 e 23). E alla Badia, ore 21,15, concerto Omaggio a Franz Liszt organizzato dalla Provincia di Firenze con la Scuola di Musica di Fiesole.
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Si gioca con l'ARTE


Domenica 27 marzo Officine Culturali e la Facoltà di Lettere e Filosofia invitano le famiglie e i bambini al Monastero dei Benedettini che per l'occasione si trasformerà in una fucina artistica, dando la possibilità ai più piccoli di conoscere la storia del plesso architettonico in maniera divertente e creativa.
 I giovani visitatori verranno condotti da Mariella Inzirillo nei laboratori di artisti del passato per sperimentare, realizzare e far nascere vere opere d'arte. Da una prima fase teorica nella quale i bambini saranno guidati allo sviluppo delle loro percezioni visive si passerà ad una fase pratica dove tali percezioni prenderanno forma e colore. Ad ogni incontro una nuova possibilità di fare arte fra scultura, pittura e architettura.
L'appuntamento è domenica 27 marzo alle h 9:30 con il laboratorio Giochi d'ARTE. I posti dei laboratori sono limitati, è dunque consigliata la prenotazione.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 3 aprile con L'arte di Michelasso, curato da Mario Giuffrida. I laboratori (Piccoli amanuensi all'opera, Orto a chi tocca! L'arte di Michelasso e giochi d'ARTE), organizzati da Officine Culturali, verranno ripetuti tutte le domeniche fino a maggio secondo il calendario consultabile dal sito www.officineculturali.net.
L'orario ordinario di visite guidate, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00, si estende anche alla domenica dalle 9:00 alle 12:00. Il percorso guidato, ideato da Officine Culturali, da la possibilità di vedere e conoscere l'intrigante vicenda di uno spazio architettonico, sintesi di secoli di cambiamenti e destinazioni d'uso, rappresentanti la storia della nostra città.
Per informazione e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 095.7102767/334.9242464 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.
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CASTELBELLINO ARTE luglio 2011

XXI ed. CASTELBELLINO ARTE

La nuova edizione "Castelbellino Arte", dal 16 al 31 luglio 2011, che rubrica la sezione del cinema dal titolo "Mario Camerini e la cinematografia del Novecento ", sarà dedicata al regista e sceneggiatore Renato Castellani. Il Premio Camerini di quest'anno si tiene il 24 luglio prossimo e consacrerà la migliore canzone in un film italiano del 2011. Le attività seminariali e di approfondimento relative al Convegno di studi sono fissate per il 23 ed il 24 luglio prossimi. In continuo parallelo con la presentazione degli Atti dei Convegni 2007-2009 – Quaderno n. 3 – Mario Camerini e la Cinematografia del '900: Monicelli, De Sica e Zavattini.
La retrospettiva cinematografica lancerà uno guardò su cinque produzioni di Castellani tra cui "Mio figlio professore" (1946), "Sotto il sole di Roma" (1948) e "Giulietta e Romeo" (1954). I relatori, Gualtiero De Santi, dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" e Sergio G. Germani focalizzeranno il rapporto tra il personaggio Camerini e Castellani.
La manifestazione, inoltre, presenterà il  17 luglio le opere figurative di Gigino Falconi, alle ore 17,30  presso il museo di Villa Coppetti che sono illustrate da Gualtiero De Santi. Il pittore, come è sua abitudine,  espone fuori dai circuiti artificiosamente costruiti, che non lo hanno mai interessato - ha  detto Marcello
Vederosa - e da più di cinquant'anni è, di fatto, sulla scena dell'arte italiana come uno dei protagonisti

Negli ultimi anni il suo lavoro è stato al centro di una serie di monografie firmate, tra l'altro, noti critici: Antonio De Guercio, Carlo Bo, Mario Luzi e Mario De Micheli; interventi critici di Sandro Parmigiani e Vittorio Sgarbi.


Gigino Falconi
Annunciazione, 2000
Litografia colorata dall'autore su carta

(Gigino Falconi è nato a Giulianova, in provincia di Teramo, ha iniziato a dipingere a soli sedici anni e, presto, si è dedicato alla concezione e alla realizzazione di numerosi cicli pittorici. Tra i numerosi impegni che lo hanno visto protagonista in vent'anni di carriera, molti lavori grafici ispirati dalle poesie di Enzo Fabiani, Alberico Sala, Leonardo Cohen. Molte sono state dopo gli anni Cinquanta, le esposizioni cui ha partecipato - personali e collettive - in tutta Italia e all'estero (Stati Uniti, Olanda, Canada, Giappone) mentre diversi suoi dipinti si trovano in collezioni pubbliche e private. La mostra di Gigino Falconi è presso Villa Coppetti, Castelbellino (An), dal 17 al 31 luglio 2011; orario: 17,30-19,30. Accompagna l'esposizione un catalogo curato con presentazione di Gualtiero De Santi e Riccardo Ceccarelli).
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Per informazioni rivolgersi al curatore e/o segreteria del manifestazione e del Premio Mario Camerini: Sandro Franconi cell. 348.3219288
Ufficio Stampa: Andrea Carnevali
andreacarnevali@alice.it - stampa.castelbellino@gmail.com
Cell. 338.4310978 - SKype - andreacarnevali.100


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Shen Yun - 5000 anni in uno spettacolo a Firenze 1 - 2 marzo 2011

Splendido Entusiasmante Epico

Per la prima volta a Firenze, uniche due date italiane della tournée europea, Shen Yun Performing Arts presenta la danza e la musica classica cinese così come dovrebbero essere: unione di grazia, saggezza e di tutte le virtù distillate in cinque millenni di civiltà cinese.

Decine di ballerini dai costumi sfavillanti si esibiscono in danze leggiadre, riportando in vita antiche leggende e moderne storie di coraggio. L'orchestra dal vivo unisce armoniosamente strumenti cinesi e occidentali in un suono nuovo ed inaspettato. Gli sfondi digitali animati trasportano il pubblico in un'esperienza di sublime bellezza.

È un'esperienza straordinaria.

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
1-2 MARZO 2011 - ore 20:30

Sito: http://www.shenyunperformingarts.org
Info: eventi@ilponteassocultura.org

Tel.: 055 2779350
Biglietteria online: http://www3.ribesticket.it



Data Inizio: 01 marzo 2011
Data Fine: 02 marzo 2011
Costo del biglietto: €130 €100 €80 €60 €50
Luogo: Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze (FI)
Orario: 20.30
Telefono: 055 2779350
E-mail: eventi@ilponteassocultura.org
Sito Web: http://www.shenyunperformingarts.org
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Il Colorismo di Emanuela Comito

Il Colorismo informale della giovane artista romana in mostra
al Centro Commerciale Euroma Due sabato 19 Feb. dalle 10 alle 22.

Emanuela Comito nasce nel 1978 a Roma. Gli studi artistici iniziano dalle tecniche di incisione e  di stampa all'Isituto d'Arte,
seguono la Laurea in Cons.dei Beni Culturali, gli incontri con affermati illustratori europei,
il corso professionale di Restauro che influenza la ricerca di materiali e supporti utilizzati.
Attraverso il segno forte ed impulsivo la sua pittura tende verso il limite della riproposizione di un manufatto
carico di energia, che non vuole passare inosservato e con questa occasione l'artista vuole avvicinare il
pubblico alla lettura visiva dell'arte contemporanea.

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Dell'amore e altre storie la mostra di Dino Gambetta al Castello della Lucertola di Apricale 6 febbraio 31 marzo 2011

Dell'amore e altre storie la mostra di Dino Gambetta al Castello della Lucertola di Apricale 6 febbraio 31 marzo 2011

Sarà inaugurata domenica 6 febbraio e proseguirà fino al 31 marzo la mostra 'Dell'amore e altre storie' dell'artista Dino Gambetta allestita presso il Castello della Lucertola su iniziativa del Comune di Apricale e della locale Pro Loco.

La mostra, inserita nella manifestazione promossa dal Comune e dedicata a San Valentino giunta alla sua decima edizione, sarà inaugurata il giorno 6 febbraio, alle 16, con un concerto del cantante Salvatore Salonio ed a seguire è previsto un aperitivo per tutti i partecipanti. I visitatori potranno ammirare alcune opere realizzate con diversi materiali dall'artista albisolese sul tema dell'amore e della festa di San Valentino, con alcuni oggetti in ferro battuto che saranno collocati nel bellissimo giardino del Castello.

Profilo dell'artista

Dino Gambetta, è nato ad Albisola nel 1954 ed ha iniziato giovanissimo a frequentare l'ambiente artistico della città. Ha esposto per la prima volta nel 1977 e dopo diverse mostre collettive e personali ha partecipato e vinto al Concorso nazionale indetto dalla Confagricoltura realizzando dei grandi pannelli in ceramica per la sede nazionale di Palazzo Fortuny a Roma.  Ha esposto nelle principali città italiane ed anche all'estero.

Le sue opere sono oggi presenti in numerose collezioni pubbliche e private italiane della comunità europea.  Spazia con semplicità ed ironia nelle più varie tecniche pittoriche utilizzando materiali diversi come la ceramica, il vetro fuso, il legno, il ferro, la cartapesta e la stoffa.  Ha realizzato giocattoli, giochi e fischietti in terracotta, scrive racconti per bambini ed ha ottenuto molti premi e riconoscimenti, fra cui recentemente il premio Concorso Nazionale d'Arte Popolare di Albissola. La mostra farà da prorogo e da cornice alla X edizione di "A come Amore ad Apricale" San VAlentino 2011.

Sabato 12 febbraio sarà la prima delle 3 serate e si svolgerà pure al Castello dove è previsto nel salone un aperitivo in musica in un'atmosfera romantica e con le canzoni dei "Born to drink" con brani scelti appositamente per la serata. San Valentino entrerà nel vivo della festa con le due serate di domenica 13 e lunedì 14 nei ristoranti di Apricale con spettacoli itineranti a tema.
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Arte in Memoria, mostra "site specific" alla Sinagoga di Ostia antica 30 gennaio - 3 aprile 2011

Arte in Memoria, mostra "site specific" alla Sinagoga di Ostia antica 30 gennaio - 3 aprile 2011


Arte in Memoria è stata realizzata grazie al patrocino dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma; dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dall'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.
La mostra verrà inaugurata il 30 gennaio alle ore 12 e sarà aperta fino al 3 aprile; sarà possibile visitarla dal martedi alla domenica dalle ore 8.30 alle 16.00.
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Mostre: al Vittoriano l'universo del maestro Loris Nelson Ricci 4 dicembre 16 gennaio

Mostre: al Vittoriano l'universo del maestro Loris Nelson Ricci 4 dicembre 16 gennaio

Sara' inaugurata venerdi' prossimo la mostra ''Loris Nelson Ricci. Spirito dell'uomo Spirito del tempo'', ospitata al Complesso del Vittoriano dal 4 dicembre al 16 gennaio. L'esposizione vuole far conoscere l'universo artistico del maestro toscano attraverso circa centoquaranta opere che comprendono un'ottantina di dipinti di grandi e grandissime dimensioni, trenta sculture ed una trentina di disegni realizzati negli ultimi dieci anni.

Come scrive Carlo Ludovico Ragghianti, a cui l'artista ha voluto dedicare la mostra nell'anno del suo centenario, ''Apuane, Egitto, Grecia, Roma, gli hittiti, gli etruschi, la Catalogna, la Provenza, la Toscana medievale e rinascimentale, queste sono finora le regioni e le civilta' dove Ricci ha condotto la sua ricerca che ha per poli di scambievole rinvio la terra e l'arte che contiene, la scultura e il suo ambiente o spazio vivente in visibile inseparabile simbiosi. E' la ferma presenza di un sentimento della continuita' d'anima e di corpo, dell'unita' di coscienza e di natura che la visione stabilisce e comunica con ricorso costante''.

La mostra, che si avvale del Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport -, della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche culturali -, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione -, dell'Universita' di Pisa, dell'Universita' Internazionale dell'Arte di Firenze, ed e' organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, e' a cura del Prof. Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico, Presidenza della Repubblica Italiana. 

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Bronzi per Michelangelo Buonarroti mostra a Firenze

Bronzi per Michelangelo Buonarroti mostra a Firenze
Fino al 10 gennaio 2011, presso la Casa Buonarroti a Firenze sarà possibile visitare la mostra "Bronzi per Michelangelo".
La mostra verte sulle riproduzioni di alcuni dei capolavori più importanti del panorama artistico italiano ripresi da note opere di Michelangelo. Tra i bronzi esposti "La Madonna della Scala", "Mosè", "Madonna Medici" e la famosissima "Pietà Rondanini".

Grazie all'importante lavoro di alcuni artigiani, che da anni lavorano nella riproduzione di grandi opere del passato, possiamo ammirare questi famosi bronzi tutti insieme nelle bellissime sale di Casa Buonarroti. Le repliche sono state create dalla Fonderia Artistica Marinelli di Poggibonsi, promotrice dell'evento, secondo una tradizione illustre viva nella Firenze cinquecentesca.
La mostra fiorentina è arricchita da tre documenti originali dell'Archivio Buonarroti che aiutano a comprendere come Michelangelo svolgesse il suo lavoro, dalla cava fino alla collocazione dell'opera finita, e quanta sofferenza gli arrecò la "tragedia della sepoltura" di Giulio II.
Lo scopo di questa mostra è celebrare la bellezza, il genio e l'ispirazione delle opere di Michelangelo e far conoscere al grande pubblico la sua abilità artistica senza pari, condividendo il patrimonio artistico dell'Italia, non da tutti appropriatamente conosciuto.
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Salerno s’illumina con le “Luci d’artista” a Salerno dal 11/12/2010 al 12/12/2010

 Salerno s'illumina con le "Luci d'artista" a Salerno dal 11/12/2010 al 12/12/2010
Il Natale a Salerno è speciale e a renderlo tale sono le luminarie che colorano ed addobbano quasi tutte le strade e le piazze della città e che restano accese dai primi di novembre fino alla fine di gennaio. Grazie all'iniziativa la città di Salerno, in gemellaggio con la città di Torino, offre , per mezzo di decorazioni di luce artistiche, un colpo d'occhio davvero impressionante. Il progetto di illuminazione cittadina si configura anche come una vera e propria mostra di arte contemporanea a cielo aperto e fruibile da tutti, al fine di creare un contatto diretto tra gli spettatori e le creazioni artistiche in maniera inedita e coinvolgente.
Info sul sito web del comune di Salerno  
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Mostra su Auguste Rodin a Legnano

Legnano. Con centoventi opere - 65 sculture, 26 disegni e 19 dipinti inediti – aperta la mostra su Auguste Rodin

Legnano, 21 novembre 2010 - Ha aperto i battenti ieri e rimarrà aperta fino al 20 marzo 2011,  la più importante e ampia mostra mai realizzatain Italia di Auguste Rodin (Parigi 1840 - Meudon 1917).
L'esposizione, dal titolo Rodin. Le origini del genio (1864-1884), presenterà 65 sculture, 26 disegni e 19 dipinti inediti, fotografie originali dell'epoca - per un totale di 120 opere di cui oltre la metà inedite per l'Italia – che ripercorrono il periodo di formazione di Rodin, fondamentale per l'evoluzione della sua attività dai primianni Sessanta dell'Ottocento, fino alla progettazione della grandiosa Porta dell'Inferno realizzata nel 1884.



La mostra, frutto di un'importante partnership tra la Città di Legnano e il Musée Rodin di Parigi, curata da Aline Magnien, conservatore-capo del patrimonio e direttore del servizio delle collezioni del Musée Rodin di Parigi, e da Flavio Arensi, direttore di SALe - Spazi d'Arte Legnano, con la collaborazione di FrançoisBlanchetière, conservatore del patrimonio del Musée Rodin, è nata da un progetto dei due curatori insiemeallo scultore Ettore Greco e Claudio Martino; l'iniziativa si avvale del patrocinio della Presidenza del Consigliodei Ministri, il patronato di Regione Lombardia e i patrocini della Provincia di Milano, dell'Ambasciata diFrancia in Italia, del Centre culturel français de Milan e del supporto di Civita per l'organizzazione e lapromozione.
Lorenzo Vitali, sindaco di Legnano, sottolinea "come questa mostra sia una tappa fondamentale della crescita culturale non soltanto cittadina, ma dell'intero territorio, anche in virtù del programma condotto negli ultimi dieci anni, che ha portato in città alcuni fra i grandi protagonisti della storia dell'arte, alternandoattenzione per il passato e interesse per gli artisti del futuro. Rodin. Le origini del genio è la più importante esposizione mai allestita sull'opera del genio francese in Italia ed è frutto di tre anni di studi attenti e di scambi serrati col Musée Rodin di Parigi. Sono certo – prosegue Vitali - del successo di questa iniziativa, unica e di straordinario valore, ulteriore conferma del metodo e della qualità che in questo decennio hanno contraddistinto il lavoro dei nostri uffici culturali e del nostro staff scientifico. Sono felice – continua il Sindaco – che il Musée Rodin abbia deciso di co-produrre la mostra, confermando la bontà del progetto scientifico epremiando l'impegno della nostra comunità a promuovere eventi culturali ed artistici di respiro internazionale".

Rodin. Le origini del genio (1864-1884) proporrà in Palazzo Leone da Perego (via Gilardelli, 10), capolavori assoluti dello scultore che rivoluzionò la plastica contemporanea, come il Giovanni Battista, il
Pensatore, il Bacio, le Grandi Ombre e altri ancora, in un viaggio che congiunge le prime esperienze,maturate all'interno della bottega di Carrier-Belleuse, fino alla piena affermazione di una poetica personale edirompente.
La mostra presenterà inoltre 24 gessi, ossia le forme originali da cui si è realizzata la fusione: un prestito di entità e qualità eccezionali, mai concesso fino ad ora, tanto per la fragilità quanto per l'importanza che tali opere - tra cui il Giovanni Battista e il Pensatore - rivestono nell'allestimento del Museo parigino.
Per la prima volta in Italia saranno esposti i 19 dipinti, per lo più vedute della foresta di Soignes (Belgio), e alcuni lavori accademici e copie dei grandi maestri del passato, conservati negli archivi del Musée Rodin. In anteprima viene anche presentato un ritrovamento recente, la Jardinière, ossia un vaso decorativo collocatosul celebre Vaso dei Titani, in verità un piedistallo. L'opera, così nel suo formato originale, è stata ricomposta pochi mesi fa a Parigi dopo il ritrovamento di François Blanchetière e per l'occasione legnanese verrà nuovamente assemblata. La mostra, organizzata in sezioni, prende avvio da Giovinezza e formazione; qui si troveranno i lavori giovanili, alcuni studi accademici e i d'après dai maestri antichi, come Poussin, totalmente inediti per il nostropaese. Le prime opere risalgono al 1854, quando Rodin non era che un adolescente. Sono ritratti dei familiarie degli amici, ancora di stampo tradizionale, ma già con i prodromi di quella che sarà la sua grande forza espressiva, oltre alcuni lavori di gusto orientale, e carte con cavalieri e cavalli. Particolarmente interessante è  L'Uomo dal naso rotto (L'Homme au nez cassé), nella versione originale in marmo del 1864, rifiutata al Salon di Parigi, di cui verrà presentata anche una versione in bronzo del 1874.
Nella sezione In Belgio, si troverà la serie inedita di dipinti di piccolo formato (olio su cartone) eseguiti in Belgio fra il 1871 e il 1877, per lo più dedicati ai paesaggi della foresta di Soignes, caratterizzati da una lucestraordinaria che si lega alla grande tradizione francese di Corot e Courbet.
Il percorso continua attraverso le opere che Rodin realizzò a partire dal 1871 a Bruxelles, dove rimase per seianni. Sono lavori di piccolo formato, molti dei quali terrecotte, piccoli ritratti o opere di gusto per lacommittenza borghese, contraddistinte da una grande eleganza e delicatezza.In Guardando ai maestri, si proporranno i d'après da Rubens, mai visti in Italia, e alcuni studi dei maestri italiani quali Donatello, Michelangelo, Tiziano, realizzati durante il primo viaggio in Italia di Rodin del 1876, nelquale scoprì Roma e Firenze - in particolare la basilica di San Lorenzo - dove ebbe modo di appassionarsi aDante e alla sua Divina Commedia, cui in seguito dedicherà la Porta.
Nella sezione Rientro a Parigi si troveranno alcuni dei più importanti capolavori di Rodin, a partire da L'Etàdel Bronzo (L'Age d'airain), presentata al Salon di Parigi con grande scandalo, oltre a Bellona (Bellone), San Giovanni Battista (Saint Jean-Baptiste), La Défense e alcuni ritratti di straordinaria bellezza, come quello
dedicato all'amico e maestro Buste de Carrier-Belleuse. Opere come queste sono ormai pienamenteinnovative e mostrano tutta la forza di Rodin, l'impeto e la cesura con gli autori del passato, nonché
l'attenzione per i grandi maestri italiani della scultura, Michelangelo su tutti.
Nel 1880 lo Stato commissionò a Rodin una porta monumentale per un museo dedicato alle arti decorative,dove un tempo sorgeva l'antica Corte dei Conti e poi la stazione d'Orsay. Quest'ultima doveva essere ornatada undici bassorilievi rappresentanti scene tratte dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Per questo lavoro, Rodin s'ispirò alle celebri porte che il Ghiberti aveva realizzato nel XV secolo per il battistero di Firenze. Dopo tre anni, l'artista francese giunse a un primo risultato che lo soddisfò, benché il progetto venne abbandonato. Senza più una precisa destinazione, questa porta divenne per Rodin una sorta di serbatoio creativo per numerosi gruppi scultorei indipendenti, come il Pensatore o il Bacio.
Alla sommità, il gruppo composto da tre Ombre è, in un procedimento estremamente moderno, la tripliceripetizione della medesima figura priva di un braccio. Sul trumeau, il Pensatore, ovvero Dante Alighieri,sovrasta l'abisso. Sul battente di destra è riconoscibile la figura del Conte Ugolino. Su quello di sinistra, invece, Paolo e Francesca sono inseriti in un rotolio di corpi.
Alla fine, la Porta venne collocata nel luogo per il quale era stata commissionata, senza tuttavia conservare lasua funzione.
Nella sezione Verso la Porta dell'Inferno, oltre a due rarissimi e preziosi bozzetti, ecco alcune delle opere che hanno reso Rodin immortale, come il Pensatore (Penseur), nelle due versioni, quella nel formato originale per la Porta e il suo ingrandimento. In particolare, della versione di quasi due metri si presenterà il gesso: una
concessione straordinaria da parte del Museo. Quindi l'Ugolino (Ugolin), L'uomo che cade (L'Homme qui tombe), Eterna primavera (L'Eternel Printemps), Il Bacio (Le Baiser), La Donna accovacciata (La Femme accroupie), Fugit Amor, L'Adolescente disperato (Adolescent désespéré) per concludere con Le tre ombre (Les Trois ombres), e le due sculture Eva (Eve) e Adamo (Adam).
Un'audioguida gratuita, realizzata da Storyville, con la voce dei curatori, accompagneranno i visitatori all'interno del percorso; saranno predisposte, in collaborazione con Opera d'Arte, visite guidate per i gruppi organizzati e attività didattiche per le scuole cui sarà dedicato uno speciale spazio laboratorio.
Il catalogo edito da Umberto Allemandi & C., disponibile anche in formato digitale, conterrà i testi deicuratori e di Catherine Lampert, Barbara Musetti, June Hargrove, François Blanchetière, Véronique Mattiussi.Rodin. Le origini del genio è organizzata nell'ambito del decennale delle proposte espositive di Legnano. In dieci anni sono state molte le mostre monografiche organizzate negli spazi cittadini: William Congdon, Franco Francese, Joel Meyerowitz, André Kertész, Giovanni Chiaramonte, Georges Rouault, Federica Galli, Gianfranco Ferroni, Lucio Fontana, Alfredo Chighine, Käthe Kollwitz, Aldo Bergolli, Attilio Rossi, Francisco Goya, Varlin, Jean Rustin, Leonardo Cremonini, Ipoustéguy, Carol Rama, James Ensor, Tino Vaglieri,Sebastian Matta, Aligi Sassu e i giovani Marco Mazzoni, Francesco Albano, Marta Sesana, Enrico Savi. La prima mostra risale infatti all'autunno del 2000 quando la città inaugurò il restaurato Palazzo Leone da Perego,cui nel 2007 si aggiunsero le sale del Castello visconteo. Maurizio Cozzi, Assessore alla Cultura della città di Legnano spiega: "abbiamo organizzato quasi trenta mostre, di autori del calibro internazionale o andando ariscoprire autori fondamentali per la nostra storia, studiando e promuovendo l'incisione, portando in cittàsculture di eminenti artisti del contemporaneo che hanno dato fiducia al nostro progetto. Anche l'attenzione peri giovani artisti è diventato un momento di dialogo fra le generazioni, gli spazi espositivi, i maestri celebrati, nelcostante e determinato tentativo di rendere la nostra città un luogo essenziale per il dibattito culturale lombardo. Con la mostra di Rodin festeggiamo un lavoro decennale nel migliore dei modi possibili, dimostrando che spesso la provincia riesce a proporre mostre di grande rilievo, senza comprare "pacchetti"
ma costruendo progetti scientifici raffinati".
Per tutto il periodo di apertura, nel centro di Legnano saranno esposte alcune opere scultoree in omaggio a Rodin, fra cui la Porta d'Oriente di Mimmo Paladino e L'uomo eroico di Ettore Greco, che si aggiungono alle recenti installazioni di opere monumentali di Aligi Sassu e Ugo Riva già allestite negli scorsi anni.
Nel salone delle mostre della Banca di Legnano (largo Franco Tosi 9), dal 20 novembre 2010 al 20 marzo 2011, verrà presentato il ciclo fotografico che Bruno Cattani elaborò per conto del Musée Rodin nel triennio 1999-2001 ritraendo i capolavori di Camille Claudel e Auguste Rodin. La mostra, che consta di unaquarantina di scatti in bianco e nero, mette in relazione la vicenda artistica dei due scultori e amanti. Camille entra ventenne nell'atelier di Rodin nel 1884; l'esposizione alla Banca di Legnano dunque comincia dove
termina la grande monografica dedicata al maestro francese e mette in luce lo sviluppo della sua opera equella della sua geniale allieva.
Al bookshop di Palazzo Leone da Perego, sarà in vendita una tiratura d'artista di Bruno Cattani, 'Omaggio a Auguste Rodin'.


RODIN. Le origini del genio (1864-1884)
Legnano, Palazzo Leone da Perego (via Gilardelli, 10)
20 novembre 2010 - 20 marzo 2011
Informazioni
www.mostrarodin.it
Orari
Da martedì a domenica h 9.30 – 19.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude mezz'ora prima
Biglietti
€ 9,00 intero
€ 7,00 ridotto under 18 e over 65, gruppi di minimo 15 – massimo 25 persone, titolari di coupon e convenzioni
€ 3,00 ridotto speciale scuole
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti
accreditati, disabili e accompagnatore, guide turistiche.
Audioguida gratuita
Sessantaquattro-Ottantaquattro
Il racconto dei ventanni che cambiarono per sempre la storia della scultura raccontato dai curatori della mostra.
A cura di Storyville
Visite guidate
Per gruppi, su prenotazione (max. 25 persone)
€ 70,00 + biglietto d'ingresso ridotto gruppi
Attività didattiche per le scuole
Visite guidate (durata 60 minuti circa): € 55,00 + biglietto d' ingresso ridotto scuole
Laboratori didattici (durata 90 minuti circa): € 70,00 + Iva 4% + biglietto d'ingresso ridotto scuole
A cura di Opera d'Arte
Camille Claudel e Auguste Rodin, arte ed eros
Fotografie di Bruno Cattani.
Legnano, Banca di Legnano (largo Franco Tosi 9)
20 novembre 2010 – 20 marzo 2011
Orari: dal lunedì al venerdì, 8.30-13.15; 14.30-16.30; Sabato e domenica chiuso
Ingresso libero
Redazione + agenzie
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Mostra “China power station”. Fino al 27 febbraio 2011 a Torino

Mostra "China power station". Fino al 27 febbraio 2011

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il suo progetto di ricerca sul tema del collezionismo e presenta CHINA POWER STATION Arte contemporanea cinese dalla collezione Astrup Fearnley.
L'indagine sul collezionismo porta a Torino un nuovo tipo di mecenatismo quello della collezione Astrup Fearnley: che produce interamente una mostra come China Power Station e poi decide di acquistarla e farla diventare così parte della sua collezione permanente che ha sede nel museo Astrup Fearnley Museum of Modern Art a Oslo, in Norvegia.
CHINA POWER STATION, a cura di Julia Peyton Jones, Gunnar B. Kvaran e Hans Ulrich Obrist è nato come progetto evolutivo in collaborazione tra la Serpentine Gallery di Londra e l'Astrup Fearnley Museum of Modern Art, di Oslo. La mostra è stata ospitata in varie sedi: Part I a Londra nel 2006 ha segnato la prima fase del progetto; Parte II è stata sviluppata con opere differenti per la mostra a Oslo nel 2007 e acquistata interamente per la collezione; Parte II in Lussemburgo nel 2008 e ora, con un nuovo allestimento e nuove opere, qui a Torino.
In mostra l'esplosione creativa dell'arte contemporanea cinese attraverso circa 40 opere di artisti d'avanguardia come Cai Guo-Qiang e Huang Yong Ping, insieme con la nuova generazione di artisti post – Mao nati tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, come Cao Fei, Liu Wei, Yang Fudong, Sun Xun, Zhang Ding. Molte, create fra il 2005 e il 2007, testimoniano la creatività di coloro che oggi stanno aprendo nuovi territori per l'arte contemporanea cinese e internazionale.
Installazioni, film, sculture, fotografie, grafica al computer e pittura le cui diverse tematiche narrano di soggetti di valenza universale come politica e potere, realtà e aleatorietà dell'identità, storia, memoria e nostalgia. Altre opere, invece, si rifanno a nozioni più astratte come il tempo, l'imponderabilità, il caso, l'illusione e la poetica dell'assurdo.
In mostra alla Pinacoteca Agnelli di Torino l'esplosione creativa dell'arte contemporanea cinese attraverso le opere di artisti d'avanguardia. Video, installazioni di grandi dimensioni, pittura, scultura, fotografia raccontano la vibrante scena artistica cinese svelando alcune delle risposte più innovative che stanno emergendo in questo paese.
Ogni giorno le mediatrici culturali accompagnano gratuitamente i visitatori in mostra. Moltissimi gli appuntamenti in calendario, nell'arco dei 4 mesi di durata della mostra, per un viaggio nella Cina d'oggi: incontri, laboratori didattici, workshop e conferenze per adulti e bambini.
- 7 novembre 2010: maratona IL FUTURO DELLA CINA con Hans Ulrich Obrist; una conversazione non stop dalle ore 12,00 alle 18,00 con artisti, filosofi, architetti e blogger cinesi | ingresso libero fino a esaurimento posti
La domenica in Pinacoteca: alle ore 16 una serie di attività collaterali alla mostra
- laboratorio Scatole Cinesi a cura di Milena Maccaferri;
- workshop, laboratori e conferenze nati dalla collaborazione con l'Associazione AICUP (Associazione immigrati cinese uniti in Piemonte) e l'Istituto Confucio di Torino.
- 21 novembre 2010 laboratorio Scatole Cinesi
- 28 novembre 2010 workshop sulla calligrafia cinese
- 5 dicembre 2010 incontro sulla medicina tradizionale cinese con la dr.ssa Zhou Weidong
- 12 dicembre 2010 laboratorio di decorazioni natalizie
- 26 dicembre 2010 laboratorio Scatole Cinesi
- 16 gennaio 2011 laboratorio Costruiamo gli Aquiloni
- 23 gennaio 2011 laboratorio Scatole Cinesi
- 30 gennaio 2011 workshop sulla calligrafia cinese
- 6 febbraio 2011 incontro sulla medicina tradizionale cinese con la dr.ssa Zhou Weidong
- 13 febbraio 2011 laboratorio sulla carta intagliata
- 20 febbraio 2011 laboratorio Scatole Cinesi
LE PAUSE D'ARTE
In pausa pranzo alle ore 13,00 40 minuti circa per una visita guidata alla mostra con approfondimento su alcuni degli artisti.
Visita condotta dalle mediatrici culturali della Pinacoteca:
- giovedì 11 novembre 2010 visita alla mostra
- giovedì 2 dicembre 2010 visita alla mostra con approfondimento su Cai Guo Qiang e Huang Yong Ping
- mercoledì 12 gennaio 2011 visita alla mostra con approfondimento su Liu Wei
- mercoledì 9 febbraio 2011 visita alla mostra con approfondimento su Liu Chuang
Consulta il sito
Informazioni:
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Via Nizza 230 – Torino
Tel: 011 0062713 / Fax: 011 0062712
segreteria@pinacoteca-agnelli.it
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La Natività di Filippo Lippi esposta a Milano per il grande evento del Museo Diocesano e della Fondazione Sant’Ambrogio

La Natività di Filippo Lippi esposta a Milano per il grande evento del Museo Diocesano e della Fondazione Sant'Ambrogio

La Natività di Filippo Lippi protagonista de 'Un capolavoro per Milano', un grande evento espositivo promosso dal Museo Diocesano di Milano e dalla Fondazione Sant'Ambrogio. Dopo lo  straordinario successo di pubblico, con oltre 170mila visitatori paganti, riconosciuto dalla Francia alle opere di Filippo e Filippino Lippi con la mostra promossa dal Comune nel 2009 a Parigi, la pala della Natività con i Santi Giorgio e Vincenzo di Filippo Lippi è in questi giorni il testimonial di Prato nel capoluogo lombardo. Giunta all'ottava edizione, l'esposizione milanese ha dato la possibilità  negli anni di ammirare  capolavori di grandi artisti, come, solo per citarne alcuni, Caravaggio, Botticelli, Mantegna e Antonello da Messina. Quest'anno la scelta è caduta su Filippo Lippi e sulla 'nostra' Natività, che si potrà ammirare a Milano fino al 30 gennaio. La mostra presenta una formula innovativa  con un solo capolavoro in uno spazio esclusivo e rappresenta un appuntamento veramente molto atteso nella stagione espositiva milanese.
"La scelta del Museo Diocesano di Milano – commenta l'assessore alla cultura Anna Beltrame – è un motivo di grande orgoglio e un'ulteriore conferma della ricchezza del patrimonio artistico cittadino. L'auspicio è che dopo aver ammirato la Natività a Milano, tante persone possano venire a Prato a vedere gli affreschi del Duomo e i capolavori del Rinascimento pratese al Museo di Pittura Murale".
La pala, che raffigura la Sacra Famiglia con i santi Giorgio e Vincenzo, proviene dal refettorio della chiesa di san Domenico e risale presumibilmente al 1456. Rappresenta uno dei pezzi più interessanti della bottega pratese del Lippi e fa parte della collezione del Museo Civico conservata al Museo di Pittura Murale. L'immagine della Vergine dal profilo purissimo incarna quell'ideale femminile che per Fra Filippo è racchiuso nel ritratto della monaca Lucrezia Buti, della quale si innamorò.
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Mercatino di Natale a Casertavecchia Artigianato & Arte dal 4 all'8 dicembre

Mercatino di Natale a Casertavecchia
Artigianato e Arte dal 4 all'8 dicembre
 
La Proloco di Casertantica ha ideato la VI edizione del mercatino di natale "Artigianato&Arte" che si svolgera' nel borgo medioevale di Casertavecchia dal 4 all'8 DICEMBRE 2010. Quest' anno l'evento raddoppia grazie alla collaborazione con la Proloco del Trivice. La manifestazione si svolgerà per il week end 18 e 19 Dicembre al Parco degli Aranci a Caserta. Molte le occasioni per divertirsi con CLOWN, Babbi Natale in moto, spettacoli d'arte oltre allle prelibatezze della tradizione natalizia preparate dai ristoratori locali.
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Pino Volpi (1938-1980) Dall’astrazione spaziale all’espressionismo figurativo



Pino Volpi (1938-1980)

Dall'astrazione spaziale all'espressionismo figurativo


A cura di
Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua

 

Aula Magna, Liceo Artistico Statale "Paolo Toschi"

Viale Toschi 1, Parma

Dal 13 al 27 novembre 2010

Orari:
Lunedì 9 - 13
Martedì 9 - 13 14,15 - 16
Mercoledì 9 - 13
Giovedì 9 - 13 14,15 - 16
Venerdì 9 - 13 14,15 - 16
Sabato 9 – 13


All'inaugurazione sabato 13 novembre ore 11 interverranno:
il Prof. Roberto Pettenati, Preside del Liceo Artistico Statale "Paolo Toschi"
e i curatori Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua

Catalogo a cura di Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua per Silva editore

Per informazioni:
www.pinovolpi.it  
infovolpi@libero.it
cell. 346 4026241

http://toschi.scuole.pr.it
sstoschi@provincia.parma.it
tel. 0521 282270
fax 0521 207159


Dal 13 novembre al 27 2010 presso l'Aula Magna del Liceo Artistico Statale "Paolo Toschi" di Parma si tiene l'esposizione "Pino Volpi (1938-1980) Dall'astrazione spaziale all'espressionismo figurativo". In occasione dei 30 anni dalla morte dell'artista, l'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma e il Liceo Artistico Statale "Paolo Toschi" hanno deciso di celebrare la ricorrenza organizzando un'esposizione – a cura di Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua – che testimonia dell'intero percorso del pittore, figura di spicco della scena artistica milanese degli anni Settanta, precocemente scomparso all'età di 42 anni.
Umbro di nascita ma lombardo d'adozione, Volpi ha di recente risvegliato l'interesse del pubblico, come testimoniano le recenti importanti manifestazioni (Fondazione "F. Bertazzoni" a Suzzara (MN), Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (RE), Fiere di Parma…) e la monografia a cura di Mauro Carrera e Marzio Dall'Acqua per Silva Editore.
Questa personale di Pino Volpi presso la prestigiosa Aula Magna del Liceo "P. Toschi" presenta alcune tra le più intense opere di questo artista che ha ricoperto un ruolo significativo sulla scena nazionale. Attivo come pittore e come grafico negli anni Settanta, è emblematico di un decennio, forse quello di maggiore vivacità per le avanguardie, in cui la pittura neofigurativa e l'informale si confrontavano senza esclusione di colpi. Lungo un cammino suo peculiare, Volpi ha esperito in totale autonomia e indipendenza ciascuno di quei tanti linguaggi allora in conflitto, giungendo in pochi anni di ricerca ad una figurazione per certi versi espressionista, in concomitanza – se non appena prima – con le incombenti post-avanguardie.
I folgoranti acrilici su carta intelata, gli emozionanti olii su tela e faesite presentati in questa esposizione, costituiscono una piccola retrospettiva del grande pittore, un'affascinante scelta delle sue immagini espressionistiche. E sono nevai dalla perfetta composizione, ariosi ormeggi fluviali, dinamiche metafisiche, scenari urbani antropizzati virati al bruno, memorabili treni a vapore, suggestivi tramonti su code in strada, diacromie su nevai tra cielo e terra, scene di ordinario traffico metropolitano, inquiete barche a vela ormeggiate al porto, bestie domestiche/fauves, svettanti edifici, binari verso il nulla, albini paesaggi mediterranei e tanto altro.

Pino Volpi nacque il 27 marzo 1938 a Piegaro (PG), in cui trascorse l'infanzia e la prima adolescenza. A tredici anni si trasferì con la famiglia a Milano ma non dimenticò mai la sua terra natale, cui rimase legato per tutta la vita. Sin dalla giovinezza mostrò passione per la pittura e più ancora per il disegno. Nel capoluogo lombardo proseguì il suo apprendistato disegnando le periferie e la campagna circostante. Iniziò a cimentarsi con i colori, informando la sua pittura dapprima ad un semplice naturalismo e poi liberando la sua immaginazione. In quegli anni studiò con interesse i pittori dell'antichità, ma fu colpito principalmente dai grandi maestri delle avanguardie storiche. Frequentò gli ateliers di importanti artisti, confrontandosi con essi e acquisendo le varie tecniche. I suoi esordi sono da collocarsi a metà degli anni '60, con le sue prime autentiche realizzazioni. Con il passare degli anni andavano definendosi i suoi soggetti d'elezione: le vedute paesaggistiche.
Negli anni Settanta il suo nome era ormai noto in Italia ed all'estero e sue opere figurano oggi in importanti collezioni private non solo in Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo. Operò instancabile e riservato nella vivace Milano delle gallerie e dei cabarets, disegnando e dipingendo nel suo studio al numero 16 di viale Ungheria. In circa un decennio allestì personali nelle più importanti città italiane. Partecipando al clima eccitante e dinamico della Milano artistica di quegli anni, presentò inoltre sue opere in importanti collettive riscuotendo ovunque notevole successo.
Fu, oltre che pittore, anche incisore e scultore. Rilevante è la sua produzione di grafica con centinaia tra litografie e serigrafie. Realizzò inoltre bassorilievi per la Sterling Italiana di Pollenza (MC). Morì a Milano nel 1980, all'età di soli 42 anni, interrompendo così una avventura artistica rimasta per decenni come sospesa, e che solo da poco si va riscoprendo.
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Mostra Sleipnir. Il cavallo di Odino. Il 12 Dicembre presso AtelierFORTE

SLEIPNIR

di DUILIO FORTE - ATELIERFORTE
Inaugurazione domenica 12 dicembre dalle ore 14 presso AtelierFORTE via Corelli 34, Milano.

Dal 13 dicembre al 15 gennaio presso SpazioRT via Fatebenefratelli 34, Milano


16 modelli in ferro delle altrettante opere in legno dedicate a Sleipnir, il leggendario cavallo di Odino. Fotografie, testimonianze e 3 Sleipnir a grandezza naturale (di 18, 12 e 7 metri le altezze) nei giardini dell'AtelierFORTE.



Per i ruoli che questo animale ha ricoperto nella storia dell'uomo, nel lavoro, nelle guerre e nei trasporti, per il conseguente rapporto di empatia che si è instaurato nel tempo, per il fatto che Duilio Forte lo associa all'esplorazione e alla possibilità di scoprire nuovi mondi.
Il cavallo è anche il punto d'incontro tra mitologia classica e mitologia norrena. Cavallo di Troia e cavallo di Odino vivono nell'immaginario appartenente alle culture mediterranea e scandinava.


SLEIPNIR nel mondo


Immagini in alta definizione delle opere


a questo link comunicato stampa esteso e biografia di Duilio Forte
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