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on domenica 9 dicembre 2012
Dal 06/09/2013 al 08/09/2013
entrata gratuita
Luogo: Trento e Centro storico
tel. 331/1738849
email: amicitta@tin.it
Sito: www.amicitta.com
13° Palio delle Contrade Città di Trento – 6/7/8 settembre 2013
Piazza del Duomo e centro storico.
Questa disfida arcieristica restituita alla Città di Trento dall'Associazione culturale Amici della Città con la collaborazione del Comune di Trento, della Provincia Autonoma di Trento, delle Regione Autonoma Trentino Aldo-Adige, può vantare sicure radici storiche.
La partecipazione delle Contrade cittadine e della Città di Trento, è legata ad un fatto di attualità storica e cioè il "Landesaustellung" 1500 circa.
Il 10 agosto 14 87, giorno di S. Lorenzo, in Calliano, a conclusione di una battaglia combattuta ai piedi di Castel Beseno, il Principato Vescovile di Trento e le connesse forze della Confederazione Tirolese, ottennero una storica vittoria sulla Serenissima Repubblica di Venezia che ne arrestò definitivamente l'espansione verso Trento.
Comandante delle truppe veneziane era un grande e celebre Capitano, Roberto da Sanseverino, che nella circostanza perse la vita ed il cui corpo, portato a Trento quale " monumento onorario alla vittoria" ottenne " honoratissima sepoltura ne la chiesa mazore, apresso l'altare grande".
Tuttora, infatti, nel Duomo esiste testimonianza marmorea della sepoltura, voluta da Massimiliano, succeduto sul trono del padre Federico III. L'armatura del condottiero, invece, pur se mutila della celata, che era andata perduta, si trova custodita a Vienna.
La Battaglia di Calliano è ricordata nel cenotafio di Massimiliano Imperatore, nella chiesa di corte di Innsbruck, ed in due pale, rispettivamente conservate nel cittadino Castello del Buonconsiglio e nella chiesa parrocchiale di Calliano, nonché nel Codice Clesiano, negli Statuti di Trento e nella Fiera di S.Lorenzo che, istituita dalle contrade tridentine, si teneva nel convento dei Domenicani e fu perpetuata fino al 1919.
La fiera comprendeva, oltre alle sfilate ed altre manifestazioni coreografiche, anche gare di tiro a segno da parte di arcieri, balestrieri ed archibugieri.
Questo evento bellico ed i successivi festeggiamenti della vittoria istituiti dalla Contrade sono la radice storica restituita alla Città, dall' Associazione culturale Amici della Città, con la disfida del Palio delle Contrade Città di Trento. Radice storica che risveglia i più profondi sentimenti di appartenenza attraverso il coinvolgimento delle persone, quali partecipanti alla vita socio-culturale delle Contrade, della Città del Concilio, delle Valli Trentine, di altre città d'Italia e delle vicine Regioni Alpine.
Lontani ormai gli episodi dolenti rimane la gioia della rievocazione storica che risveglia i più profondi sentimenti di socialità attraverso il coinvolgimento della Città, delle Valli Trentine, di altre città d'Italia ( Padova – Verona – Iglesias, Castiglion Fiorentino, ecc..) e di alcuni Stati membri dell'Unione Europea e di Sherwood ( Inghilterra): Ergolding per la Germania , Schwaz per l'Austria, Innsbruck per l'Austria, Danzica per la Polonia, Zylina per l'Ungheria e Sherwood per l'Inghilterra.
La sinergia finora creatasi, grazie anche all'aiuto di questa Istituzione, ha permesso a questa rivisitazione storica di uscire anche dagli ambiti regionali e nazionali avendo risalto anche su testate ed emittenti non solo regionali ma nazionali ed internazionali, aumentando così l'interesse per questa nostra terra colma di cultura e tradizioni (15.000 presenza in Piazza del Duomo e centro storico, in ogni giorno della manifestazione), aiutandoci a riscoprire momenti di appartenenza territoriale, di storia, di cultura e di sana aggregazione, che la frenesia di questa società rende sempre più radi, che possono contribuire ad aumentare la reciproca comprensione delle nostre genti e dei popoli delle Regioni Alpine.
Per tre giorni, alcune vie e piazze del centro storico ed in particolare Piazza del Duomo, si trasformeranno in una vera e propria piazza d'armi medioevale con accampamenti medioevali, spadaccini, balestrieri, sbandieratori, arcieri, saltimbanchi, giocolieri, mangiafuoco, musici, chiarine, tamburini, armigieri, paggi dame, maestri e giudici di campo con un Corteggio composto di 600 sfilanti provenienti dal trentino, da alcune città d'Italia e da alcuni stati europeii. In Via Belenzani e centro storico si terrà la Fiera straordinaria di Arti e Mestieri medievali. Artigiani ed artisti, in costume storico riecheggiante il medioevo, lavorando tutti sul posto, proporranno arti mestieri e manufatti di un tempo, le varie espressioni della società del passato.
Palio di Buti Pisa 23 gennaio 2011Il primo palio toscano dell'anno sarà quello che si correrà a Buti (PI) domenica 23 gennaio 2011, nel rispetto della tradizione che prevede la disputa della gara la domenica successiva alla festa di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), protettore degli animali. Sarà un appuntamento molto speciale, perché il palio, nato nel 1961, festeggia mezzo secolo.
È prevista, come di consueto, una settimana di eventi organizzati in ciascuna delle sette contrade del borgo, manifestazioni legate alla tradizione folkloristica e a quella religiosa. Sabato 15 gennaio alle ore 16.00 sarà inaugurata la mostra Artepalio, mentre domenica 16 saranno estratte le batterie delle contrade che si contenderanno il premio. La contrada di San Francesco, vincitrice dello scorso anno, riconsegnerà il drappo al Pievano. Le altre sei contrade di Buti sono: La Croce, con una croce nera in campo rosso; Pievania (che prende nome dalla Pieve di San Giovanni Battista), con stemma azzurro crociato di bianco; Ascensione (cha il suo centro nel Santuario di Santa Maria della Neve), con stemma metà verde e metà nero; S.Nicolao, con stemma a scacchi bianchi e neri; S.Rocco, con croce rossa in campo bianco; e S.Michele (che corrisponde a Castel di Nocco ed è la contrada più "giovane", ammessa nel 1980) con croce rossa in campo verde. San Francesco, invece, ha lo stemma giallo con una striscia nera orizzontale ed è la contrada che ha ottenuto il maggior numero di vittorie, ben nove.
Sabato 22 gennaio alle ore 11,00 vi saranno le visite veterinarie ai cavalli, mentre alle ore 18,00 saranno presentati nella piazza principale di Buti i fantini ed il mossiere (giudice della "mossa" ossia della partenza della gara). In serata le contrade saranno animate dalle cene benaugurali in attesa della corsa del palio di Sant'Antonio.

Il programma di domenica 23 prevede alle ore 8.00 la celebrazione della cosiddetta "Messa dei cavallai". Alle ore 10,00 le contrade sfileranno per le vie del paese fino al sagrato del Duomo, dove saranno benedetti i cavalli che correranno il palio. Alle ore 14.30 c.a. inizieranno le corse. La gara si svolgerà in quattro fasi, composte da tre batterie eliminatorie ed una finale, in cui correranno soltanto i tre vincitori delle corse precedenti.
Nella prima e nella seconda batteria correranno tre cavalli scelti a sorteggio, mentre nella terza, oltre alla settima contrada, gareggeranno le due contrade arrivate seconde nelle corse iniziali. Il tracciato è lungo 750 metri circa e sale da Cascine a Buti. Sulle strade del borgo è stesa una miscela di tufo e rena. Le curve del percorso sono tre: la Curva del Tricco, la Curva dei Macelli e la Curva del Peso, la più "pericolosa" perché può pregiudicare la vittoria. Nell'ultima gara del palio 2010, infatti, il cavallo di San Nicolao è stato squalificato per un contatto con San Rocco proprio all'ultima curva. E quest'anno chi sarà il vincitore?
Per maggiori informazioni visitare il sito www.paliodibuti.org
È prevista, come di consueto, una settimana di eventi organizzati in ciascuna delle sette contrade del borgo, manifestazioni legate alla tradizione folkloristica e a quella religiosa. Sabato 15 gennaio alle ore 16.00 sarà inaugurata la mostra Artepalio, mentre domenica 16 saranno estratte le batterie delle contrade che si contenderanno il premio. La contrada di San Francesco, vincitrice dello scorso anno, riconsegnerà il drappo al Pievano. Le altre sei contrade di Buti sono: La Croce, con una croce nera in campo rosso; Pievania (che prende nome dalla Pieve di San Giovanni Battista), con stemma azzurro crociato di bianco; Ascensione (cha il suo centro nel Santuario di Santa Maria della Neve), con stemma metà verde e metà nero; S.Nicolao, con stemma a scacchi bianchi e neri; S.Rocco, con croce rossa in campo bianco; e S.Michele (che corrisponde a Castel di Nocco ed è la contrada più "giovane", ammessa nel 1980) con croce rossa in campo verde. San Francesco, invece, ha lo stemma giallo con una striscia nera orizzontale ed è la contrada che ha ottenuto il maggior numero di vittorie, ben nove.
Sabato 22 gennaio alle ore 11,00 vi saranno le visite veterinarie ai cavalli, mentre alle ore 18,00 saranno presentati nella piazza principale di Buti i fantini ed il mossiere (giudice della "mossa" ossia della partenza della gara). In serata le contrade saranno animate dalle cene benaugurali in attesa della corsa del palio di Sant'Antonio.

Il programma di domenica 23 prevede alle ore 8.00 la celebrazione della cosiddetta "Messa dei cavallai". Alle ore 10,00 le contrade sfileranno per le vie del paese fino al sagrato del Duomo, dove saranno benedetti i cavalli che correranno il palio. Alle ore 14.30 c.a. inizieranno le corse. La gara si svolgerà in quattro fasi, composte da tre batterie eliminatorie ed una finale, in cui correranno soltanto i tre vincitori delle corse precedenti.
Nella prima e nella seconda batteria correranno tre cavalli scelti a sorteggio, mentre nella terza, oltre alla settima contrada, gareggeranno le due contrade arrivate seconde nelle corse iniziali. Il tracciato è lungo 750 metri circa e sale da Cascine a Buti. Sulle strade del borgo è stesa una miscela di tufo e rena. Le curve del percorso sono tre: la Curva del Tricco, la Curva dei Macelli e la Curva del Peso, la più "pericolosa" perché può pregiudicare la vittoria. Nell'ultima gara del palio 2010, infatti, il cavallo di San Nicolao è stato squalificato per un contatto con San Rocco proprio all'ultima curva. E quest'anno chi sarà il vincitore?
Per maggiori informazioni visitare il sito www.paliodibuti.org






