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Redazione
on lunedì 22 ottobre 2012
Prato, una mostra dedicata al fascino del vintage
Dal 7 dicembre al 30 maggio 2013 un viaggio nella storia e nella cultura del second hand
Milano. Che il vintage oggi sia di moda, non c'è dubbio. Quale sia invece il fenomeno sotteso alla celebrazione dell'usato nel mondo dell'haute coutureè una storia da raccontare.
In questo senso, la mostra organizzata dallaFondazione Museo del Tessuto di Prato dal titolo"Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto" si propone di prendere per mano il visitatore per fargli rivivere tutta la storia di una cultura che ha fatto dellosecond hand una tendenza della moda contemporanea.
Il museo e la fondazione compiono quest'anno il decimo anniversario dalla fondazione e ricordano al mondo intero come Prato sia da sempre un punto di riferimento imprescindibile per la moda mondiale ed internazionale. Con l'introduzione del museo nella lista delle 100 istituzioni dei beni culturali, l'interesse verso l'attività di sartoria pratese si è implementata e ha portato a un consenso territoriale al di sopra delle aspettative. Inoltre, Prato ha sempre svolto il ruolo di punto di smistamento degli abiti nei commerci nazionali ed internazionali, diventando un grande magazzino di usato.
La mostra è stata presentata con una conferenza stampa presso il Palazzo Giureconsulti di Milano, cui hanno partecipato il Presidente della Fondazione del Museo del Tessuto di Prato Andrea Cavicchi, il Direttore del Museo del Tessuto di Prato Filippo Guarini, la curatrice della mostra Daniela Degli Innocenti e il collezionista Angelo Caroli.
Nel suo intervento, Andrea Cavicchi così spiega: "Fare questa mostra di vintage a cui collegare la cultura dell'abito usato passa attraverso un percorso formativo, ne ha bisogno. Il museo è inserito nella fabbrica del tessuto e nasce come una forma di espressione della fabbrica stessa".
Il piano espositivo di "Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto" si articola in quattro differenti sezioni con oltre 100 capi d'abbigliamento e tessuti esposti, occupando sia parte del suggestivo ambiente della Sala Storica che le ampie sale del primo piano del Museo, per un totale di circa 800 metri quadri di esposizione. Daniela Degli Innocenti, curatrice della mostra, spiega così il percorso tematico: "La mostra è stata creata allo scopo di spiegare la nascita e l'evoluzione del fenomeno del vintage, perché spesso manca la narrazione vera e propria. Ad esempio, pochi sanno che il concetto dell'usato nasce nel medioevo, quando i rigattieri giravano per vendere abiti di seconda mano, così come non tutti sanno che è proprio grazie alla cultura giovanile degli anni '60 che si è dato via al fermento del vintage, e infine quanto importanti siano stati i collezionisti di capi d'abbigliamento del passato per fare avvicinare a questo mondo anche le grandi case di moda. Insomma, la mostra vuole spiegare tutti questi fenomenti e questi passaggi culturali per far capire l'importanza e il valore del second hand".
La parola passa al collezionista Caroli, uno dei primi pioneri del fenomeno che ricorda come negli anni '80 il rovistare nei magazzini della fabbrica pratese fosse pratica diffusa. Lo stesso Roberto Benigni più volte trovò giacche di alto valore e ancheWalter Matthau. "Non sopportavo l'idea che le cose andassero distrutte. Trovavo delle stoffe molto belle, dei tagli particolari, ma ben fatti. Il solo pensiero che quegli abiti diventassero stracci, mi faceva male al cuore. Cominciai così a collezionare abiti d'epoca e oggi vanto una collezione di oltre 100.000 capi che offro a noleggio per uso stilistico. Per me in ogni abito c'è una storia, qualcosa che parla di un tempo che non torna più".
Appuntamento allora a prato dal 7 dicembre 2012 al 30 maggio 2013 con la mostra "Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto", mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato (Camera di Commercio di Prato, Comune di Prato, Provincia di Prato) in collaborazione con Cassa di Risparmio di Prato, SAPERI srl e Banca Popolare di Vicenza,
Sara Canali
In questo senso, la mostra organizzata dallaFondazione Museo del Tessuto di Prato dal titolo"Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto" si propone di prendere per mano il visitatore per fargli rivivere tutta la storia di una cultura che ha fatto dellosecond hand una tendenza della moda contemporanea.
Il museo e la fondazione compiono quest'anno il decimo anniversario dalla fondazione e ricordano al mondo intero come Prato sia da sempre un punto di riferimento imprescindibile per la moda mondiale ed internazionale. Con l'introduzione del museo nella lista delle 100 istituzioni dei beni culturali, l'interesse verso l'attività di sartoria pratese si è implementata e ha portato a un consenso territoriale al di sopra delle aspettative. Inoltre, Prato ha sempre svolto il ruolo di punto di smistamento degli abiti nei commerci nazionali ed internazionali, diventando un grande magazzino di usato.
La mostra è stata presentata con una conferenza stampa presso il Palazzo Giureconsulti di Milano, cui hanno partecipato il Presidente della Fondazione del Museo del Tessuto di Prato Andrea Cavicchi, il Direttore del Museo del Tessuto di Prato Filippo Guarini, la curatrice della mostra Daniela Degli Innocenti e il collezionista Angelo Caroli.
Nel suo intervento, Andrea Cavicchi così spiega: "Fare questa mostra di vintage a cui collegare la cultura dell'abito usato passa attraverso un percorso formativo, ne ha bisogno. Il museo è inserito nella fabbrica del tessuto e nasce come una forma di espressione della fabbrica stessa".
Il piano espositivo di "Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto" si articola in quattro differenti sezioni con oltre 100 capi d'abbigliamento e tessuti esposti, occupando sia parte del suggestivo ambiente della Sala Storica che le ampie sale del primo piano del Museo, per un totale di circa 800 metri quadri di esposizione. Daniela Degli Innocenti, curatrice della mostra, spiega così il percorso tematico: "La mostra è stata creata allo scopo di spiegare la nascita e l'evoluzione del fenomeno del vintage, perché spesso manca la narrazione vera e propria. Ad esempio, pochi sanno che il concetto dell'usato nasce nel medioevo, quando i rigattieri giravano per vendere abiti di seconda mano, così come non tutti sanno che è proprio grazie alla cultura giovanile degli anni '60 che si è dato via al fermento del vintage, e infine quanto importanti siano stati i collezionisti di capi d'abbigliamento del passato per fare avvicinare a questo mondo anche le grandi case di moda. Insomma, la mostra vuole spiegare tutti questi fenomenti e questi passaggi culturali per far capire l'importanza e il valore del second hand".
La parola passa al collezionista Caroli, uno dei primi pioneri del fenomeno che ricorda come negli anni '80 il rovistare nei magazzini della fabbrica pratese fosse pratica diffusa. Lo stesso Roberto Benigni più volte trovò giacche di alto valore e ancheWalter Matthau. "Non sopportavo l'idea che le cose andassero distrutte. Trovavo delle stoffe molto belle, dei tagli particolari, ma ben fatti. Il solo pensiero che quegli abiti diventassero stracci, mi faceva male al cuore. Cominciai così a collezionare abiti d'epoca e oggi vanto una collezione di oltre 100.000 capi che offro a noleggio per uso stilistico. Per me in ogni abito c'è una storia, qualcosa che parla di un tempo che non torna più".
Appuntamento allora a prato dal 7 dicembre 2012 al 30 maggio 2013 con la mostra "Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto", mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato (Camera di Commercio di Prato, Comune di Prato, Provincia di Prato) in collaborazione con Cassa di Risparmio di Prato, SAPERI srl e Banca Popolare di Vicenza,
Sara Canali
20/10/2012
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Redazione
on mercoledì 25 maggio 2011
Preparate le papille!
Parte domani il Firenze Gelato Festival 2011
Torna la cinque giorni più dolce dell'anno, dedicata al gelato 100% italiano
Firenze, 24 maggio 2011 – Cinque giorni per salutare la stagione estiva nel più dolce dei modi. Succede a Firenze, dove da domani a domenica 29 maggio va in scena il Firenze Gelato Festival. La manifestazione, alla seconda edizione dopo il gran successo di visitatori – 400mila in tre giorni – dello scorso anno, si presenta all'appuntamento con tante novità e una scelta di maestri gelatieri ancora più vasta.
Saranno infatti oltre 50 i gelatieri coinvolti che lavoreranno in diretta per il pubblico in laboratori a vista. Protagonisti del prodotto ghiacciato più goloso creato a Firenze ai tempi dei Medici non solo i maestri gelatieri fiorentini ma anche torinesi, milanesi, salernitani e siciliani, oltre che pisani e aretini. Saranno presenti anche i Gelatieri Associati del Triveneto. Tutti in gara per il vincere il concorso come miglior gusto del Firenze Gelato Festival 2011.
Il Firenze Gelato Festival 2011 si snoderà per tutto il centro storico e non solo, grazie alle tante gelaterie aderenti al circuito e dislocate in tutti i quartieri della città. Il cuore sarà in due piazze storiche della città e ai due lati dell'Arno: in Piazza Pitti sorgerà il Villaggio Artigianale mentre in Piazza della Repubblica sbarcherà il Villaggio del Gelato Industriale.
Con lo scenografico sfondo del Palazzo Pitti, quindi, sarà possibile assistere alla produzione in diretta nei laboratori a vista, dove i gelatieri in arrivo da tutta Italia prepareranno le loro specialità, e assaggiare i gusti più nuovi e ricercati. Nella stessa piazza saranno presenti attività per tutti i gusti e la possibilità di cimentarsi in prima persona con l'arte del fare il gelato.
Spazio ai golosi anche in Piazza della Repubblica, dove Sammontana proporrà il vero gelato industriale all'italiana e tante novità.
In programma, oltre alla possibilità di gustare e scoprire i segreti di un prodotto 100% Made in Italy, un calendario ricco di eventi per tutti i gusti. Tante le novità di cui approfittare fino a tarda notte grazie all'orario allungato degli stand dei villaggi, che saranno aperti tutti i giorni dalle 12 alle 24.
In tutti i momenti del Festival, infine, sarà sottolineata l'importanza del gelato in quanto prodotto 100% italiano, a base di materie prime e specialità della penisola e realizzato utilizzando tecnologia e creatività, macchinari, ricette ed esperienza esclusivamente made in Italy. Del resto a 150 anni dall'Unità d'Italia il Festival sarà anche un modo per far tornare il capoluogo toscano capitale, ma del dolce freddo più apprezzato nel Paese e nel mondo.
Firenze Gelato Festival è promosso con il coinvolgimento di Camera di Commercio, Industria,Artigianato e Agricoltura di Firenze, Confartigianato Firenze, Confcommercio Firenze, Confesercenti Firenze, Confindustria Firenze, CNA Firenze e il Comitato Nazionale per la Difesa ela Diffusione del Gelato Artigianale e di Produzione Propria.
Dorado Communications | Comunicazione
FIRENZE-ROMA-MILANO
Palazzo degli Artisti
Viale Milton, 49 - 50129
tel. +39 055 47891.1
direct +39 055 47891.240
mob +39 320 5538985
fax +39 055 47891.500
s .wiedenstritt@doradocom.com
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In un cucchiaio d'acqua
Sculture di Luca Prandini
7 maggio – 26 giugno 2011
La stringente attualità delle problematiche connesse all'acqua (Referendum giugno 2011, emergenze ambientali ecc.) e la centralità di essa nell'etica e nell'estetica del vivere sono all'origine di un progetto espositivo originale e interattivo dal titolo IN UN CUCCHIAIO D'ACQUA. Il progetto, a cavallo tra la primavera e l'estate del 2011, si articola in tre momenti e in altrettanti luoghi espositivi (Suzzara, Reggio Emilia, Parma), perché concepito come un percorso, anzi un corso d'acqua. In ciascuna delle tre sedi espositive sarà possibile vedere le sculture e le grafiche di Luca Prandini presentate dal critico d'arte Mauro Carrera. Esclusivamente per questo progetto è stato realizzato un prezioso "libro d'artista" in tiratura limitata con testi di Carrera, Prandini, una xilografia originale numerata e firmata dell'artista, un CD audio con musiche originali di Luca Antolini. In occasione della vernice della mostra di Parma e del Festival della Poesia ci sarà un reading di Pierluigi Tedeschi con i testi del libro d'artista e le musiche originali di Luca Antolini.
Per informazioni e contatti:
via Enrico Toti 2e
contatti 0376 533069
Vernice sabato 7 maggio ore 18 chiusura domenica 22 maggio
Amarillo Art Gallery Reggio Emilia
direzionale "Il Castello" via Sani 9/a
tel. e fax 0522.082620
Vernice venerdì 27 maggio ore18.00 chiusura domenica 4 giugno
tel. e fax 0522.082620
Vernice venerdì 27 maggio ore18.00 chiusura domenica 4 giugno
Galleria "Maison Olivier" via Bodoni 1/d PARMA
www.maisonolivier.com
email : laura@maisonolivier.com
tel e fax 0521/504407
mobile 00393386076886
www.maisonolivier.com
email : laura@maisonolivier.com
tel e fax 0521/504407
mobile 00393386076886
Vernice venerdì 10 giugno ore 18.00 alla presenza dell'artista e del critico
Reading di Pierluigi Tedeschi su testi di Szymborska, Carrera e Prandini
Contatti: laura@maisonolivier.com - 0521504407
(…) Cucchiai d'acqua immobile, albumi rappresi di marmo, quasi gelidi flan, dolci al cucchiaio perfettamente levigati, questi lavori sono sorprendenti per ideazione e realizzazione. Con Luca Prandini, la scultura sembra essere ritornata ad una perfetta mimesi della natura. Le sue opere restituiscono tutta la fluida bellezza del secondo stadio della materia. A lui e a pochi altri riesce l'ardua missione di riprodurre in marmo la sostanza delle sue declinazioni più leggere e impalpabili. C'era riuscito Giuseppe Sanmartino, ma qualcuno aveva addirittura evocato l'alchimia. Ma in Prandini non c'è malizia esoterica, piuttosto empatia naturale, mestiere, pazienza.
Con una sinestesia rimbaldiana, tra l'ossimoro e l'allucinazione, mi piace accarezzare i "liquidi marmi" di Prandini. Tangenti cerchi concentrici, il parachor inattingibile, il rimbalzo armonico del liquido che infrange la tensione superficiale e sfida la gravità; sono queste le visioni che da effimere l'artista rende marmoree, conservando tuttavia la drammatica fragilità del momento.
La scultura di Luca Prandini ha un che di sollevante. Il freddo del marmo si umanizza e diventa il fresco dell'acqua, diviene un fotogramma, la liquefazione della pietra, quello che costa una fatica infinita levigare. Che pena lisciare un'idea; ché un'altra ne urge! E poi un'altra e gli altri non capirebbero… Luca ha pazienza, quanto basta, e giovane età. Non è ansioso di mostrare, ma di fare, di creare gocce di mondo, mondi di gocce.
Piccoli gioielli, dicevo, le sue opere paiono attimi riflessi nel tempo, rimbalzi innescati e non controllati. Due sono gli spettacoli (orridi e meravigliosi): quello dell'acqua è uno. L'alpha e l'omega, la goccia di rugiada e l'onda anomala, la conditio sine qua non dell'esistenza. Un rubinetto mal chiuso in una bacinella, tloc. Un sasso in uno stagno, plunf. Schizzi da una gronda malmessa in una pozzanghera.
Per un cercatore di bellezza, trovare ogni tanto qualcosa è un sollievo. Le sculture grondanti di Luca Prandini dissetano.
Mauro Carrera

Sagra del carciofo bianco di Pertosa 6-8 maggio 2011
Siamo ormai giunti alla XVII edizione, una manifestazione nata inizialmente con l'obiettivo di valorizzare un prodotto che stava ormai scomparendo dalle nostre tavole e tradizioni culinarie.
Il Comitato feste della Parrocchia Santa Maria delle Grazie in questi anni ha creduto nella rivalorizzazione di questo pregiato prodotto peculiare, con il patrocinio del Comune di Pertosa istituzione che contribuisce a collabora alla buona riuscita dell'evento insieme al Consorzio Carciofo Bianco di Pertosa presidio Slow Food di supporto all'evento. Gli organizzatori hanno voluto associare la manifestazione alla festa di San Vittorio Martire, non a caso il nostro carciofo viene raccolto nel periodo della ricorrenza del Santo, abbiamo quindi creduto opportuno legare l'evento alla festività più importante del nostro paese.
Il clima di festa e serenità che si respira in paese durante la sagra è l'aggregazione sociale, in quanto tutte le risorse umane impiegate per la realizzazione e la buona riuscita sono tutti volontari che si sentono coinvolti nell'intera attività affinché il ricavato venga devoluto per le opere di carità della Parrocchia e le varie attività.La sagra non è solo un percorso culinario, attraverso questo evento vogliamo anche promuovere insieme all' Amministrazione Comunale il nostro territorio, programmare all'ospite una giornata nel pieno relax, infatti Pertosa oltre al carciofo ha delle bellissime grotte che richiamano ogni anno circa 100.000 visitatori in questa giornata siamo anche coadiuvati dalla Fondazione Mida, ente gestore delle grotte. Durante i tre giorni è possibile partecipare alla rappresentazione teatrale de " L' Inferno di Dante" nelle grotte dell' Angelo a Pertosa, visitare il Mida 01, Museo multimediale geo-speologico poco distante dalla splendida Piazza De Marco, luogo della manifestazione dove in uno splendido scenario di luci e colori dell' allegria calda della musica popolare sarà possibile gustare il menu preparato con cura e dedizione dalle signore del luogo.
Vi aspettiamo in tanti a partire da Venerdì 6 a Domenica 8 Maggio 2011.
Programma:
Venerdi 6 Maggio 2011
Ore 20.00 Degustazioni piatti a base di carciofo Bianco di Pertosa
sabato 7 Maggio 2011
Ore 20.00 Degustazioni piatti a base di carciofo Bianco di Pertosa
Domenica 8 Maggio 2011
Ore 20.00 Degustazioni piatti a base di carciofo Bianco di Pertosa
Tutto accompagnato con vino aglianico Cilentano e musica dal vivo
Organizzatore: Comitato festa di Pertosa
Manifestazione all'aperto
Ingresso: 18,00
Marcantoni Arte Contemporanea
Via Manzoni 21h – 63016 Pedaso-FM
ANNA BOSCHI – CALLIGRAFIE
Catalogo in galleria - Testi di Mauro Carrera e Lamberto Pignotti
30 Aprile – 30 Maggio 2011
Inaugurazione: sabato 30 aprile 2011 – ore 17,30
Orari di apertura : tutti i giorni dalle 16 alle 20
Performance Gruppo Teatrale Pedaso
Scrivere un buon pezzo di critica d'arte non è più così semplice come una volta e non già, come pretendono dei critici troppo impegnati e poco engagés, per mancanza di artisti importanti e memorabili. Anna Boschi sarebbe di certo collocabile nel novero di questi ultimi ma, ahimè, non abbondano i critici/storici dell'arte come Longhi, Argan, Zeri e neanche i critici/poeti come Carrieri, Gatto, Ballo. In questi anni è cambiato il modo di scrivere e quindi anche di scrivere d'arte e di considerare la scrittura quale elemento "sincromatico" sulla tavolozza del pittore. Può essere anche considerata come medium artistico strictu sensu? L'intera opera di questa storica artista verbovisuale bolognese, è l'attestazione di come la scrittura, sin dai suoi albori arbitraria lega di sintomo e causa prima, mantiene, nell'età dell'ipad e dell'«album delle facce», immutata tutta la sua valenza formidabile.
La mostra, brillantemente organizzata dalla Galleria Marcantoni, è il risultato di un'accurata scelta delle opere dal personale archivio dell'artista, che documenta in maniera ordinata e precisa non soltanto il suo operare, ma anche settori interi della ricerca in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi. Non può in senso
proprio definirsi un'antologica, giacché non testimonia con una sistematica campionatura di tutte le fasi e i cicli creativi di Anna Boschi. A titolo di esempio, non è presente la pur eccellente produzione postinformale e materica degli anni Settanta che tuttavia concorre anch'essa alla formazione del suo universo espressivo. Stesso discorso vale per alcune esperienze di sperimentazione sui differenti supporti pittorici (faesite, iuta ecc.). La selezione delle opere per la mostra nella Galleria Marcantoni è piuttosto da definirsi una scelta ampia e coerente di quelle che, a buon titolo, possono essere ricondotte ad uno dei filoni tematici, quello in cui pittura e scrittura si compenetrano e che quasi per intero ha attraversato la produzione dell'artista…(Mauro Carrera)
La mostra si inaugurerà sabato 30 aprile alle ore 17,30 alla presenza dell'artista e proseguirà fino al 30 maggio.
Orario: tutti i giorni dalle 16 alle 20.
ANNA BOSCHI nata a Bologna, risiede e lavora a Castel S.Pietro Terme-BO Artista verbovisuale. Inizia l'attività artistica alla fine degli anni Sessanta e, dopo un periodo di sperimentazione di tecniche e materiali vari, approda ad una ricerca incentrata principalmente sul rapporto parola-immagine e sul segno-scrittura. Espone dal 1974 e dal 1982 si dedica esclusivamente a questa attività. In quegli anni frequenta il DAMS. Si occupa anche di Poesia Visiva, di Libri d'artista e di Mail Art, partecipando a rassegne internazionali. A sua volta, nell'anno delle Pari Opportunità (2007), organizza ed allestisce presso la Galleria d'Arte Contemporanea di Castel S.Pietro Terme la mostra "FE-ART BOOKS" con opere di 100 artiste italiane e straniere, e relativamente alla mail art organizza oltre una ventina di progetti, dando vita ad un ampio archivio (Mailartmeeting Archives - www.mailartmeeting.com – archivio@mailartmeeting.com). Collabora e partecipa a vari portfolio di Visual Poetry internazionale (Mani-Art, Uni/Vers, Pintalo de Verde, BAU, Franticham's Assembling Box ecc.). Dal 1992 al 1996 e dal 1998 al 2004 è presente in tutte le Fiere d'Arte nazionali con la Galleria Vittoria di Roma e Marchese Arte Contemporanea di Prato. In ottobre 2008, nell'ambito della Rassegna JEAN COCTEAU, le joli coeur, a cura di Mauro Carrera, realizza un libro d'artista collettivo con pagine prodotte da 63 artisti italiani e francesi. Successivamente partecipa alla mostra "Cui dono lepidum novum libellum" presso la Soprintendenza Archivistica per l'Emilia-Romagna a Bologna (a cura di Carrera e Dall'Acqua) e 99 esemplari del catalogo contengono una sua opera originale. A tutt'oggi ha al suo attivo oltre cinquanta personali e numerose mostre di gruppo in Italia e all'estero. Tra le altre:
2000, Triennale di Bologna;
2003, 50° Biennale di Venezia – Sezione Extra 50;
2003, "La vita segreta delle parole", Museo Bargellini – Pieve di Cento-BO - personale
2004 – London Biennale;
2005, "Il silenzio delle parole", Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO) -personale
2005, Haifa (Israele), Contemporary Art Center Pyramida - personale
2006, "Omaggio a Mario Giacomelli" -Notte dei Musei , MUSINF –Senigallia - personale
2007, "La luce e il Volo", GAC – Castel S.Pietro T.-BO; personale
2007, "Per Parole e Immagini" – Museo MAGI (BO); personale
2007, "Quasi Pagine" – Biblioteca S. Giorgio, Pistoia;
2008, "La Parola mostra il suo corpo" – Museo della Carale Accattino-Ivrea;
2009, "Il Festino degli Dei" – Gallerie Sukiya di Lamezia Terme, Open Space di Catanzaro e Vertigo di Cosenza;
2009, "Ad Librandum" – Casa Cogollo detta del Palladio – Vicenza;
2010, "L'Arte della Parola" (a cura Galleria Marcantoni-Pedaso) – Sala Palazzo Comunale – Ortezzano-FM;
2011, "Post Scriptum", Oratorio S. Sebastiano-Forlì, a cura di Angelamaria Golfarelli – personale
2011, "Calligrafie", Galleria Marcantoni-Pedaso-FM, testi di Mauro Carrera e Lamberto Pignotti - personale
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Redazione
on lunedì 25 aprile 2011
Dal 25 aprile al 1° maggio al Circolo Arci Primo Maggio di Buti - Pisa - si rinnova l'appuntamento con l'ormai classica "Sagra della zuppa e della bistecca alla fiorentina alla brace".
Le cuoche del circolo prepareranno la zuppa toscana secondo tradizione, con pane e verdure. La zuppa toscana è una pietanza che da anni viene servita nello storico circolo butese, fino ad esserne diventata una specialità.

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Le cuoche del circolo prepareranno la zuppa toscana secondo tradizione, con pane e verdure. La zuppa toscana è una pietanza che da anni viene servita nello storico circolo butese, fino ad esserne diventata una specialità.

Altra protagonista della sagra sarà labistecca alla fiorentina, cotta sulla brace in bella vista, in modo da acquisire quel gusto saporito e delizioso tipico di questo metodo di cottura.
Lo spazio sagra sarà allestito nella nuovissima tensostruttura, da poco inaugurata, denominata "sala 4 stagioni". I pomeriggi del 25 aprile e del 1 maggio saranno inoltre allietati, a partire dalle 15:30, da musica dal vivo e spettacoli di cabaret.
Apertura stand gastronomico sagra:
25/4 e 1/5: a partire dalle h 12 fino alle h 24
26-27-28-29-30/4: a partire dalle h 19 fino alle h24
Per informazioni:
Tel.: 0587 724666
Fax: 0587 722066
E-mail: circolo1maggio@virgilio.it
Sito web: www.arciprimomaggio.com
Lo spazio sagra sarà allestito nella nuovissima tensostruttura, da poco inaugurata, denominata "sala 4 stagioni". I pomeriggi del 25 aprile e del 1 maggio saranno inoltre allietati, a partire dalle 15:30, da musica dal vivo e spettacoli di cabaret.
Apertura stand gastronomico sagra:
25/4 e 1/5: a partire dalle h 12 fino alle h 24
26-27-28-29-30/4: a partire dalle h 19 fino alle h24
Per informazioni:
Tel.: 0587 724666
Fax: 0587 722066
E-mail: circolo1maggio@virgilio.it
Sito web: www.arciprimomaggio.com
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Redazione
"Cinecittà SI Mostra": dal 29 aprile gli studi di Cinecittà si aprono per la prima volta al pubblico
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Cinecittà è pronta a spegnere le sue prime 74 candeline e per festeggiare verrà aperta al pubblico per la prima volta, grazie a una mostra, che permetterà ai cinefili di attraversare i viali percorsi da grandi registi, guardare i set, scoprire la storia del cinema e i suoi protagonisti.
"Cinecittà Si Mostra" sarà visitabile dal 29 aprile al 30 novembre 2011 al prezzo di 10 €, ma sono previsti degli sconti per alcune categorie sociali come le famiglie, i gruppi, gli studenti etc.
La rassegna intende rivelare ogni fase necessaria per la realizzazione di un film, dalla materia grezza (la sceneggiatura, il cast, i registi, i costumi e molto altro) al prodotto finito. Inoltre, durante la mostra sarà avviato anche un laboratorio per avvicinare i più piccoli al mondo del cinema e un percorso itinerante che comprenderà la Palazzina Presidenziale Direzione Generale e la sala costumi, dove sarà possibile ammirare gli abiti indossati dalle dive nei loro ruoli cinematografici e molte altre aree espositive.
Tutte le informazioni sono consultabili sul sito internet dell'evento.
Non resta altro che farsi trascinare dalla magia della "Fabbrica dei Sogni"
"Cinecittà Si Mostra" sarà visitabile dal 29 aprile al 30 novembre 2011 al prezzo di 10 €, ma sono previsti degli sconti per alcune categorie sociali come le famiglie, i gruppi, gli studenti etc.
La rassegna intende rivelare ogni fase necessaria per la realizzazione di un film, dalla materia grezza (la sceneggiatura, il cast, i registi, i costumi e molto altro) al prodotto finito. Inoltre, durante la mostra sarà avviato anche un laboratorio per avvicinare i più piccoli al mondo del cinema e un percorso itinerante che comprenderà la Palazzina Presidenziale Direzione Generale e la sala costumi, dove sarà possibile ammirare gli abiti indossati dalle dive nei loro ruoli cinematografici e molte altre aree espositive.
Tutte le informazioni sono consultabili sul sito internet dell'evento.
Non resta altro che farsi trascinare dalla magia della "Fabbrica dei Sogni"
Quali misteri si celano dietro il quadro piu' celebre del mondo, la Gioconda di Leonardo da Vinci (dipinta nei primi anni del '500), col suo sguardo e il suo sorriso enigmatico, e la presunta modella del quadro, la Monna Lisa, ovvero la nobildonna fiorentina Lisa Gherardini? I segreti della Gioconda potrebbero essere svelati nei prossimi giorni, se verranno trovati, dopo secoli, i resti mortali della donna raffigurata nel dipinto esposto al Louvre. Dal 27 aprile a Firenze nel Convento di S. Orsola, infatti, iniziano le ricerche sui resti mortali di Monna Lisa. Per tre giorni, dal 27 al 29, grazie all'ausilio del geo-radar verranno presi in esame il sottosuolo dei due chiostri e delle due chiese del Convento dove dovrebbero essere presenti i resti mortali di Monna Lisa. Dal 9 maggio inizieranno gli scavi per portare alla luce le spoglie della Gentildonna, considerata dai massimi esperti di Leonardo la modella della Gioconda. Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e responsabile della ricerca, ha assicurato: "Sulla base dei nuovi documenti trovati in seguito ad una lunga ricerca effettuata presso gli archivi di Stato di Firenze, escludiamo tassativamente la veridicita' di quanto sostenuto da un giornalista inglese, ossia che le spoglie di Monna Lisa siano state portate nella discarica fiorentina di Ca' Passeri. Questa asserzione, non documentata, non possiede la benche' minima credibilita'. Nei libri mastri tenuti dalla monache del Convento di S. Orsola inerenti alle sepolture, vengono riportate le sepolture di persone esterne avvenute nel Convento. Si tratta di poche sepolture ove viene trascritto il luogo delle medesime: Maria del Riccio sepolta nel 1609, Giuseppe Ammannati sepolto nel 1680, Pietro Salvini sepolto nel 1687, tutti interrati nella chiesetta di S. Orsola, luogo aperto al culto esterno. Purtroppo, manca il libro mastro che riguarda il periodo in cui venne sepolta Lisa Gherardini, detta Monna Lisa, e cioe' quello dell'anno 1542. Da altri documenti inerenti ai diversi interventi edilizi avvenuti nei secoli passati all'interno del Convento, non risulta che i luoghi, oggetto dell'esame del Geo-radar, siano mai stati manomessi, ne' risulta alcuna sepoltura al di fuori di questi luoghi medesimi".
Il registro dei decessi della Basilica di San Lorenzo sembra fugare i dubbi: "Donna fu di Francesco del Giocondo mori' addi' 15 di luglio 1542 sotterrossi in Sant'Orsola tolse tutto il capitolo". La ricerca, comprensibilmente, verra' seguita dai piu' importanti mass-media di tutto il mondo compresa la televisione araba Al Jazeera nonche' da riviste di alto livello mondiale come il Magazine di National Geographic e da programmi italiani di approfondimento come Voyager. Per secoli sulla figura di Monna Lisa gli storici hanno dibattuto: solo di recente si e' accertato che, con quasi assoluta certezza, la Gioconda fosse effettivamente il ritratto di Lisa Gherardini, sposata a un certo Francesco del Giocondo e quindi detta la Gioconda. Nata nel 1479, Monna Lisa sarebbe morta, probabilmente di peste, a 63 anni, ma anche questo sara' accertato solo con l'esame dei resti mortali. Sulla sua immagine misteriosa e ambigua si sono accapigliati per secoli gli storici ma anche gli scienziati: sono state diagnosticate alla donna persino un'ipercolesterolemia e un'ipertrigiliceridemia, sulla base di alcuni segni nell'incavo dell'occhio sinistro e sulla mano in primo piano. Secondo alcuni, inoltre, la Gioconda non raffigura affatto Lisa Gherardini: c'e' chi dice Costanza d'Avalos, o Caterina Sforza, o persino lo stesso Leonardo, che vi avrebbe introiettato la sua mai dimostrata omosessualita'. Solo l'apertura del feretro potra' sciogliere gli ultimi dubbi.
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Il registro dei decessi della Basilica di San Lorenzo sembra fugare i dubbi: "Donna fu di Francesco del Giocondo mori' addi' 15 di luglio 1542 sotterrossi in Sant'Orsola tolse tutto il capitolo". La ricerca, comprensibilmente, verra' seguita dai piu' importanti mass-media di tutto il mondo compresa la televisione araba Al Jazeera nonche' da riviste di alto livello mondiale come il Magazine di National Geographic e da programmi italiani di approfondimento come Voyager. Per secoli sulla figura di Monna Lisa gli storici hanno dibattuto: solo di recente si e' accertato che, con quasi assoluta certezza, la Gioconda fosse effettivamente il ritratto di Lisa Gherardini, sposata a un certo Francesco del Giocondo e quindi detta la Gioconda. Nata nel 1479, Monna Lisa sarebbe morta, probabilmente di peste, a 63 anni, ma anche questo sara' accertato solo con l'esame dei resti mortali. Sulla sua immagine misteriosa e ambigua si sono accapigliati per secoli gli storici ma anche gli scienziati: sono state diagnosticate alla donna persino un'ipercolesterolemia e un'ipertrigiliceridemia, sulla base di alcuni segni nell'incavo dell'occhio sinistro e sulla mano in primo piano. Secondo alcuni, inoltre, la Gioconda non raffigura affatto Lisa Gherardini: c'e' chi dice Costanza d'Avalos, o Caterina Sforza, o persino lo stesso Leonardo, che vi avrebbe introiettato la sua mai dimostrata omosessualita'. Solo l'apertura del feretro potra' sciogliere gli ultimi dubbi.
Il Castello di Bari è l'unico monumento della Puglia inserito nel progetto "Martedì in Arte" a partire dal mese di marzo fino a dicembre 2011, avendo registrato un buon successo nell'esperimento del 2010. Il notevole afflusso di pubblico è stato, peraltro, recentemente confermato dai 1542 visitatori registrati il 17 marzo u.s. in occasione della Festa Nazionale per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il giorno 26 aprile, alle ore 19,30, visita guidata al monumento a cura della Direttrice del Castello. Oltre alla visita del monumento che comprende la fase normanno sveva, angioina e aragonese, si potranno ammirare, nella Sala Sveva, le ceramiche medievali e rinascimentali rinvenute nel butto del monumento. Nella Sala Multimediale si potrà visionare il filmato plurilingue che comprende la storia e la visita virtuale del Castello e gli scavi con fasi bizantine normanne e sveve. Si potrà visitare la Gipsoteca con l'esposizione permanente di calchi, copie in gesso di sculture medievali di monumenti della provincia di Bari, commissionate nel 1911 in occasione dell'esposizione Nazionale di Roma tenutasi per il Cinquantenario dell'Unità d'Italia. Inoltre nella cappella del monumento, fino al 10 maggio, la mostra "Recuperi d'arte sacra" consentirà di ammirare tele, sculture e suppellettili trafugate dalle chiese e recuperate dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Alle ore 20,45 concerto del coro "Stelle Alpine", dell'Associazione Nazionale Alpini di Bari. La serata si concluderà con un "Aperitivo Tricolore" .
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on venerdì 22 aprile 2011
Prorogata al 10 maggio la mostra "Ghirlandaio" al Castello dell'Acciaiolo a Firenze
Oltre quota 70 mila visitatori il bilancio complessivo del progetto. Stop a fine aprile per le varie esposizioni, ma il nucleo centrale di Scandicci sarà aperto fino alla festa del patrono
Doveva concludersi il 1 maggio, ma il successo del progetto è stato tale (oltre 70 mila visitatori in 83 giorni di apertura) che gli organizzatori hanno deciso di prorogare fino al 10 maggio la mostra che Firenze e Scandicci hanno dedicato ai Ghirlandaio, la dinasty che dalla seconda metà del 1400 dominò per circa un secolo la scena del Rinascimento fiorentino.
La proroga riguarda in realtà solo il nucleo principale dell'esposizione, ossia il Castello dell'Acciaiolo di Scandicci che resterà aperto al pubblico fino alla festa del patrono locale San Zanobi, appunto il 10 maggio, un martedì. Non solo: durante la proroga sarà accessibile tutti i giorni, mentre finora lo era soltanto dal giovedì alla domenica.
Chiuderanno invece il 1 maggio, come da programma, gli altri vari luoghi che hanno caratterizzato questa straordinaria esposizione diffusa: a Firenze Palazzo Medici Riccardi e Museo degli Innocenti, nell'hinterland la Badia di Settimo e i musei d'arte sacra di San Donnino e San Martino a Gangalandi.
La mostra dei Ghirlandaio è, come noto, conducibile a due affermati progetti culturali: Piccoli Grandi Musei, organizzato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze con un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci e con il compito di promuovere le ricchezze artistiche e monumentali della provincia; Città degli Uffizi ideato dal direttore della celebre galleria Antonio Natali per dare visibilità al patrimonio conservato nei depositi.
La sezione al Castello dell'Acciaiolo (tra i promotori anche la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino, il Comune di Scandicci e Scandicci Cultura) è curata dalla storica dell'arte Annamaria Bernacchioni e oltre a un celebre dipinto di Domenico Ghirlandaio (I Santi Jacopo Stefano e Pietro) alla bella Madonna del figlio Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) presenta altre 14 opere prestate dai musei fiorentini. In più una Madonna con bambino, sempre di Ridolfo, recentemente riscoperta in un magazzino e felicemente restaurata.
Come noto, Domenico (1449-1494) fu il capostipite della famiglia. Di cognome si chiamavano Bigordi (Ghirlandaio era solo il comune soprannome) e crearono una rinomata bottega di artisti-imprenditori in cui tutti praticavano la pittura, in genere con massima abilità: i fratelli di Domenico David (1452-1525) e Benedetto (1458-1497), il fratellastro Giovambattista, il cognato Bastiano, e soprattutto il figlio Ridolfo (1483-1561).
Alla loro scuola si formarono decine di artisti (Michelangelo e Granacci i più celebri) che contribuirono a diffonderne in Italia e in Europa la fama di magistrali illustratori di Firenze e della sua civitas. Info e prenotazioni: 055.2340742, www.ghirlandaio.it.
"Il successo di questa mostra così bella e importante", commenta Michele Gremigni, presidente di Ente Cassa, "non può che spronare il nostro ente a continuare nella sua missione di valorizzazione dei beni artistici e monumentali, dei quali Firenze e il suo territorio sono così ricchi. E' un contributo che con consapevolezza e orgoglio offriamo alla città e al mondo della cultura".
Intanto, per la Notte Bianca del 30 aprile la mostra al Castello dell'Acciaiolo sarà aperta anche dalle 21 alle 24 con due visite guidate (ore 22 e 23). E alla Badia, ore 21,15, concerto Omaggio a Franz Liszt organizzato dalla Provincia di Firenze con la Scuola di Musica di Fiesole.
Doveva concludersi il 1 maggio, ma il successo del progetto è stato tale (oltre 70 mila visitatori in 83 giorni di apertura) che gli organizzatori hanno deciso di prorogare fino al 10 maggio la mostra che Firenze e Scandicci hanno dedicato ai Ghirlandaio, la dinasty che dalla seconda metà del 1400 dominò per circa un secolo la scena del Rinascimento fiorentino.
La proroga riguarda in realtà solo il nucleo principale dell'esposizione, ossia il Castello dell'Acciaiolo di Scandicci che resterà aperto al pubblico fino alla festa del patrono locale San Zanobi, appunto il 10 maggio, un martedì. Non solo: durante la proroga sarà accessibile tutti i giorni, mentre finora lo era soltanto dal giovedì alla domenica.
Chiuderanno invece il 1 maggio, come da programma, gli altri vari luoghi che hanno caratterizzato questa straordinaria esposizione diffusa: a Firenze Palazzo Medici Riccardi e Museo degli Innocenti, nell'hinterland la Badia di Settimo e i musei d'arte sacra di San Donnino e San Martino a Gangalandi.
La mostra dei Ghirlandaio è, come noto, conducibile a due affermati progetti culturali: Piccoli Grandi Musei, organizzato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze con un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci e con il compito di promuovere le ricchezze artistiche e monumentali della provincia; Città degli Uffizi ideato dal direttore della celebre galleria Antonio Natali per dare visibilità al patrimonio conservato nei depositi.
La sezione al Castello dell'Acciaiolo (tra i promotori anche la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino, il Comune di Scandicci e Scandicci Cultura) è curata dalla storica dell'arte Annamaria Bernacchioni e oltre a un celebre dipinto di Domenico Ghirlandaio (I Santi Jacopo Stefano e Pietro) alla bella Madonna del figlio Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) presenta altre 14 opere prestate dai musei fiorentini. In più una Madonna con bambino, sempre di Ridolfo, recentemente riscoperta in un magazzino e felicemente restaurata.
Come noto, Domenico (1449-1494) fu il capostipite della famiglia. Di cognome si chiamavano Bigordi (Ghirlandaio era solo il comune soprannome) e crearono una rinomata bottega di artisti-imprenditori in cui tutti praticavano la pittura, in genere con massima abilità: i fratelli di Domenico David (1452-1525) e Benedetto (1458-1497), il fratellastro Giovambattista, il cognato Bastiano, e soprattutto il figlio Ridolfo (1483-1561).
Alla loro scuola si formarono decine di artisti (Michelangelo e Granacci i più celebri) che contribuirono a diffonderne in Italia e in Europa la fama di magistrali illustratori di Firenze e della sua civitas. Info e prenotazioni: 055.2340742, www.ghirlandaio.it.
"Il successo di questa mostra così bella e importante", commenta Michele Gremigni, presidente di Ente Cassa, "non può che spronare il nostro ente a continuare nella sua missione di valorizzazione dei beni artistici e monumentali, dei quali Firenze e il suo territorio sono così ricchi. E' un contributo che con consapevolezza e orgoglio offriamo alla città e al mondo della cultura".
Intanto, per la Notte Bianca del 30 aprile la mostra al Castello dell'Acciaiolo sarà aperta anche dalle 21 alle 24 con due visite guidate (ore 22 e 23). E alla Badia, ore 21,15, concerto Omaggio a Franz Liszt organizzato dalla Provincia di Firenze con la Scuola di Musica di Fiesole.
Mostre: antiche icone russe in esposizione a Russia Ecumenica a Roma maggio 2011
Antiche Icone russe in esposizione a Borgo Pio, a due passi dal Vaticano. Un centinaio di splendide Icone russe del '700 e '800 dell'antiquario Carlo Maria Biagiarelli, sono in mostra fino al 7 maggio presso il Centro Russia Ecumenica, nel cuore dell'antico quartiere nelle vicinanze di Piazzza San Pietro. Una mostra che, tra l'altro, vuole essere anche un omaggio alla beatificazione di papa Wojtyla. Immagini sacre nel cuore della spiritualita' cristiana che raffigurano le quattro famiglie delle icone: il Cristo, la Madre di Dio, le Feste e i Santi.
Una mostra significativa con immagini vicine al prototipo originale raffigurato, a dimostrazione della validita' delle opere. L'arte bizantina e' cosi' vicina al flusso di fedeli che si recano in San Pietro per le festivita' pasquali e per la beatificazione di Giovanni Paolo Secondo.La mostra ospitata presso il centro Russia Ecumenica e' allestita con grande cura; al centro di un grande salone una luce appropriata illumina le immagini ampliando l'aurea di bellezza e di spiritualita' ed esaltando ancora di piu' la loro sacralita'.
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Sabato 28 e domenica 29 maggio a Portogaribaldi si inaugura la prima edizione della Sagra della Seppia e della Canocchia. Grande stand gastronomico, eventi musicali, giochi per bambini, escursioni in motonave e tante altre opportunità di svago. L'organizzazione è affidata all'associazione di commercianti locale L'Alba oltre alla cooperativa Piccola e Grande Pesca che si occuperà della gestione delle cucine e dell'azienda Delta Input alla collocazione degli espositori che presenteranno i propri prodotti su tutto il porto canale (per informazioni 348 5928679) Sarà la festa del gusto e del divertimento abbinata alla seconda edizione di SaporiDaMare", che si occuperà della valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche che compongono il paniere delle "17 Perle del ferrarese" tra assaggi ed escursioni in bicicletta. Anche i maestri della gastronomia locale vi attendono per farvi assaggiare succulente ricette a base di seppia e canocchia. I ristoratori locali difatti, per l'occasione, proporranno "divagazioni sul tema" per accontentare anche gli incalliti esperti della buona tavola alla ricerca di sapori nuovi e inediti. Informazioni e dettagli nel sito www.comacchio.it
Sandro Pozzati
Responsabile
Delta Input
Organizzazione & Eventi
328 7564328
Programma
Venerdì 27 maggio
Ore 19.30
I ristoratori di Porto Garibaldi inizieranno a proporre le pietanze della tradizione locale con un occhio di particolare riguardo alle reginette della sagra: seppie e canocchie.
Sabato 28 maggio
Ore 11,30
Apre la cucina allo stand ufficiale In distribuzione le pietanze della 1^ edizione della Sagra
Ore 11,30
In partenza le motonavi che porteranno i turisti a visitare le famose Valli di Comacchio o in alternativa a trascorrere alcune ore in mare aperto.
19,30
Apre la cucina allo stand ufficiale In distribuzione le pietanze della 1^ edizione della Sagra
Musica con l'Orchestra Armando Savini - Palco Centrale di Via Matteotti.
Musica e gastronomia sono da sempre un binomio vincente per intrattenere gli ospiti che si porteranno in queste giornate di festa alla Sagra. Un motivo in più per stare insieme.
Domenica 29 maggio
Ore 10,30
Pedalata della Canocchia, Seppia…e Asparago Cicloescursione guidata – di complessivi 20 chilometri circa, con percorso ad anello interamente pianeggiante e tre appetitose soste – alla scoperta dei più suggestivi paesaggi e sapori primaverili di mare, valli e campagne.
Ore 11,30
Apre la cucina allo stand ufficiale In distribuzione le pietanze della 1^ edizione della Sagra
Dalle ore 16,30
Grande spettacolo di sbandieratori. Un gioco di allegorie e colori che piacerà di certo ai bambini sempre attratti da queste evoluzioni coreografiiche con tante bandiere, ma sarà anche un momento di partecipazione per i più grandi, che potranno in questo modo conoscere una parte della storia che ha generato queste belle rappresentazioni storiche.
Dalle ore 17,30
Alex - Palco Centrale di Via Matteotti.
Spettacolo per ragazzi dedicato alla danza HIP HOP.
ALESSANDRA Zerbinati e i propri allievi saranno i protagonisti del pomeriggio musicale
Dalle ore 18,30
Sara Parmiani Show - Palco Centrale di Via Matteotti.
Esibizione di danza presentata dal gruppo di Comacchio La Bottega degli artisti". Sono oltre 100 i ragazzi che frequenatano la scuola comacchiese e un nutrito numero di questi allievi dell'insegnate Sara Parmiani saranno presenti in questa occasione. Sarà un motivo in più per vedere le coreografie di un gruppo che da diversi anni raccoglie i consensi della critica e degli esperti del settore danza in tanti appuntamenti e concorsi dedicati al mondo della danza.
19,30
Apre la cucina allo stand ufficiale In distribuzione le pietanze della 1^ edizione della Sagra
Dalle ore 21,00
GRAN FINALE - Palco Centrale di Via Matteotti.
L'idea è quella di accompagnarvi fino al termine della sagra con divertimento e partecipazione. Balli di gruppo e musiche che vi indurranno a...ballare insieme a tanti amici. Con l'augurio di salutarci nel migliore dei modi tra cucina di qualità e ospitalità certosina
Ma le sorprese non finiscono qui ...
Il 15 maggio 2011 a Gubbio (Perugia) -
Il cuore verde d'Italia è la piccola e meravigliosa Umbria, fra borghi arroccati, scorci incantevoli e tradizioni antiche: per esempio la "Festa dei ceri" dell'antica Gubbio, città di pietre grigie adagiata sul fianco del monte Ingino.
Una delle più suggestive tradizioni di questo pittoresco borgo si celebra ogni anno il 15 maggio. Si narra che nel 1160, per la morte del patrono Sant'Ubaldo, il popolo egubino salì in processione verso la Basilica sul monte con torce e candele accese.
Le torce si sono poi trasformate in giganteschi macchinari lignei con in cima le statue dei tre Santi protettori delle corporazioni. La festa, o meglio, Corsa dei Ceri, quindi, sarebbe una trasposizione di quell'avvenimento che così tanto aveva toccato gli animi degli egubini.
Partecipare oggi all'evento è emotivamente coinvolgente. La rigida coreografia dello spettacolo è studiata per mesi dai "ceraioli", che devono correre in mezzo alla folla, tra le stradine impervie e su per i tornanti del monte senza mai fermarsi, dandosi il cambio in rapide ed eleganti volate senza far tentennare i 300 kg che hanno sulle spalle.
L'atmosfera è esplosiva, la marea della gente si sposta improvvisamente come in un'onda per far passare la pazza corsa dei ceraioli nelle improvvise "mute", rimanendo con il fiato sospeso quando li vede voltare il vicolo in un turbinio di colori, luci e movimenti … fino al rientro in basilica.
La conclusione del rito prevede che il vincitore non sia il primo che arriva in chiesa (non muta difatti l'ordine di partenza, con Sant'Ubaldo in testa): è invece premiata l'abilità mostrata nel portare correndo il cero.
Una festa da non perdere in una città incantevole: si può guardare le luci della folle corsa dall'alto, per poi ridiscendere con la funivia e concludere il viaggio nel tempo con un pezzo di crescia, il particolare pane cotto su lastra di pietra che, accompagnata dalla salsiccia, regala un sapore indimenticabile quanto quello della festa.
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Il cuore verde d'Italia è la piccola e meravigliosa Umbria, fra borghi arroccati, scorci incantevoli e tradizioni antiche: per esempio la "Festa dei ceri" dell'antica Gubbio, città di pietre grigie adagiata sul fianco del monte Ingino.
Una delle più suggestive tradizioni di questo pittoresco borgo si celebra ogni anno il 15 maggio. Si narra che nel 1160, per la morte del patrono Sant'Ubaldo, il popolo egubino salì in processione verso la Basilica sul monte con torce e candele accese.
Le torce si sono poi trasformate in giganteschi macchinari lignei con in cima le statue dei tre Santi protettori delle corporazioni. La festa, o meglio, Corsa dei Ceri, quindi, sarebbe una trasposizione di quell'avvenimento che così tanto aveva toccato gli animi degli egubini.
Partecipare oggi all'evento è emotivamente coinvolgente. La rigida coreografia dello spettacolo è studiata per mesi dai "ceraioli", che devono correre in mezzo alla folla, tra le stradine impervie e su per i tornanti del monte senza mai fermarsi, dandosi il cambio in rapide ed eleganti volate senza far tentennare i 300 kg che hanno sulle spalle.
L'atmosfera è esplosiva, la marea della gente si sposta improvvisamente come in un'onda per far passare la pazza corsa dei ceraioli nelle improvvise "mute", rimanendo con il fiato sospeso quando li vede voltare il vicolo in un turbinio di colori, luci e movimenti … fino al rientro in basilica.
La conclusione del rito prevede che il vincitore non sia il primo che arriva in chiesa (non muta difatti l'ordine di partenza, con Sant'Ubaldo in testa): è invece premiata l'abilità mostrata nel portare correndo il cero.
Una festa da non perdere in una città incantevole: si può guardare le luci della folle corsa dall'alto, per poi ridiscendere con la funivia e concludere il viaggio nel tempo con un pezzo di crescia, il particolare pane cotto su lastra di pietra che, accompagnata dalla salsiccia, regala un sapore indimenticabile quanto quello della festa.
Prato, domenica 15 maggio 2011
Domenica 15 maggio 2011 si svolgerà a Prato “Il Bandolo delle Bande”, 6° Raduno Bandistico Interregionale, organizzato dal Comune di Prato e dall'Associazione Filarmonica “Otello Benelli”, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome (ANBIMA), il Comitato Cittadino per le Attività Musicali (CCAM) e dalla Provincia di Prato. La città ospiterà realtà bandistiche provenienti da diverse zone d’Italia. I Complessi che parteciperanno all’evento di quest’anno sono:
Corpo Musicale di Piantedo (SO)
Corpo Musicale "Don Francesco Martini" di Villa Basilica (LU)
Associazione Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Signa (FI)
Associazione Filarmonica "Otello Benelli" di Vergaio, Prato
La manifestazione avrà inizio al mattino, dalle ore 10.00, in piazza del Comune, dove le bande si raduneranno e sfileranno successivamente per le vie e le piazze del Centro Storico, intrattenendo la cittadinanza, il tutto fino alle ore 11.45 circa.
Alle ore 12.00, pausa pranzo.
Nel pomeriggio, alle ore 15.00, i complessi hanno raggiungeranno di nuovo Piazza del Comune, nella quale poi si alterneranno in concerto, fino alle 18.00 circa.
Al termine del concerto verranno eseguiti, "a bande unite", l’inno del Raduno, intitolato per l'appunto “Il Bandolo delle Bande", composto dal M° Roberto Bonvissuto (presidente e direttore della Filarmonica "O. Benelli") e l’Inno Nazionale Italiano.
Nella colonna di sinistra, potrete trovare i link delle istituzioni e associazioni che collaborano alla realizzazione della manifestazione
“Tutte le Bande arrivano a Prato”
Breve storia della manifestazione:
La proposta di organizzare a Prato un raduno bandistico, fu avanzata nel 2006 dal capobanda della “Filarmonica Benelli” Gerardo De Muzio insieme al consigliere Monica Mattioli, durante una discussione su quale tipo di evento organizzare nella nostra città, per mettere in risalto l'importanza e il valore della musica, in quanto linguaggio universale che unisce persone di ogni lingua, religione o estrazione sociali.
L'idea fu subito approvata con entusiasmo dal Consiglio della Filarmonica. Rimaneva da scegliere il nome della manifestazione e così pensammo di doverne trovare uno che richiamasse alla mente, in modo chiaro, la peculiarità storica e tradizionale del territorio Pratese, ma che allo stesso tempo rimandasse simbolicamente alla valenza culturale e associativa della volontà di far confluire in città tanta musica e tanti musicisti.
Per questo abbiamo deciso di dare al raduno il nome di “Bandolo delle Bande”, il quale, con il suo gioco di assonanze, vuol essere un omaggio a Prato, che per secoli nelle sue matasse ha intrecciato, insieme al filo, anche la storia delle proprie radici e le vicende quotidiane dei suoi laboriosi cittadini, le cui vite umili o illustri si sono dipanate tra le strette vie di questa antica città medievale.
Il motto che abbiamo scelto per il raduno è "Tutte le Bande Arrivano a Prato", da cui traspare la speranza di poter vedere, negli anni futuri, Prato al centro dell' attività musicale della Toscana.
Il primo raduno è stato una prova importante ed impegnativa per le forze della nostra giovane Associazione, quindi vogliamo menzionare con affetto le bande che, accordandoci la propria fiducia e il proprio appoggio, hanno avuto l’ occasione di essere le prime invitate a partecipare a questa manifestazione:
La Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Impruneta – Firenze
e
La Banda Sonora “La Ginestra” di Poggibonsi – Siena
Sagra del Cinghiale di Capannuccia, comune di Bagno a Ripoli - Firenze, finesettimana dal 30 Aprile al 15 Maggio 2011
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on domenica 10 aprile 2011

La Sagra del Cinghiale di Capannuccia, comune di Bagno a Ripoli - Firenze, si terrà nei finesettimana dal 30 Aprile al 15 Maggio2011.
Accorrete a deliziarvi il palato con il protagonista delle ricette dello stand gastronomico della sagra: il cinghiale. A vostra disposizione anche piatti creativi, come il cinghiale alla Giuliano, che potrete degustare soltanto in questa sagra, giunta con successo alla 30^ edizione!
Nel menù spiccano: lasagne, polenta, penne e tortellini al sugo di cinghiale, zuppa di funghi porcini, cinghiale al sugo e alla Giuliano, carne alla griglia, antipasti con soprassata casereccia e molte altre specialità. Inoltre anche per il 2011 non abbiamo aumentato i prezzi!
Il ristorante sarà aperto sia a pranzo che a cena nei giorni 1/8/15 Maggio; solo a cenanei giorni 30 Aprile/7/14 Maggio.
Orari: pranzo 12.00-15.00; cena 19.00-00.00
Accorrete a deliziarvi il palato con il protagonista delle ricette dello stand gastronomico della sagra: il cinghiale. A vostra disposizione anche piatti creativi, come il cinghiale alla Giuliano, che potrete degustare soltanto in questa sagra, giunta con successo alla 30^ edizione!
Nel menù spiccano: lasagne, polenta, penne e tortellini al sugo di cinghiale, zuppa di funghi porcini, cinghiale al sugo e alla Giuliano, carne alla griglia, antipasti con soprassata casereccia e molte altre specialità. Inoltre anche per il 2011 non abbiamo aumentato i prezzi!
Il ristorante sarà aperto sia a pranzo che a cena nei giorni 1/8/15 Maggio; solo a cenanei giorni 30 Aprile/7/14 Maggio.
Orari: pranzo 12.00-15.00; cena 19.00-00.00
Il giorno 1° Maggio mercatino dei ragazzi pro Calcit.
Si consiglia la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel.: 055 6499373 - 055 6499184 - 055 6499162
E-mail: desy10@hotmail.it
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on sabato 9 aprile 2011
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Con la presente, come ogni anno, per richiedervi l'inserimento del nostro evento "SAGRA DEI VERTUTI - KALENNEMAJU PAGANICHESE", che si terrà a Paganico Sabino (Ri) domenica 1 maggio 2011.
Qualsiasi dubbio sono a dispozione nel recapiti sottostanti:
Eleonora Fusco
Presidente pro-loco Paganico Sabino
Mobile: 348.89.32.819
Ufficio: 06.67.31.300
Fax: 06.67.31.211
presidente@paganicosabino.org
Presidente pro-loco Paganico Sabino
Mobile: 348.89.32.819
Ufficio: 06.67.31.300
Fax: 06.67.31.211
presidente@paganicosabino.org
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on domenica 3 aprile 2011

Secondo la tradizione, questo dolce affonda le proprie radici ai tempi delle invasioni barbariche e proprio nel felice connubio tra golosità e rievocazioni storiche si gioca questa tre giorni romagnola, piacevole per ogni età.
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Sagra del Tortellone e Carne Alla Griglia a Maggio In Festa
Maggio in festa 2011 si svolge nei giorni 20-21-22 e 27-28-29 Maggio . E' una festa organizzata dai Volontari della Protezione Civile di Sala Bolognese, immersa nel verde all'interno del parco di Casa Largaiolli in via Bagno n. 6, PADULLE Comune di Sala Bolognese (SP18). Il parco è inserito all'interno della golena del fiume Reno lontano dal traffico, dove puoi trovare ampi spazi, usare l'aquilone, fare passeggiate a piedi o giri in Bici e Mountain Bike. In 15 minuto di bici puoi raggiungere : Castello del Conte e Chiesa di San Michele Arcangelo–Bagno di Piano(XVI secolo), la Basilica Romanica S. Maria a Sala (IV secolo), il Museo dell'acqua con area di riequilibrio ecologico Dosolo ecc. Il ristorante con cucina tradizionale al coperto, funzionante anche in caso di pioggia, offre tortelloni, gramigna, carne alla griglia, fiorentine, filetti, crescentine e borlenghi. La cucina è aperta anche le domeniche ore 12.00. Parcheggi, ingresso, giochi, spettacoli gratuiti. E' richiesta solo la voglia di divertirsi, di stare all'aria aperta per godersi il parco e la buona cucina tradizionale .
Per i camperisti con poco tempo e gli appassionati di passeggiate vi è la possibilità di passare 2 giorni in aperta campagna vista colline di Bologna, con parcheggio e servizi igienici con doccie gratuiti.
Spettacoli:
Venerdì 20 "Band ANTHERA" Musica '70-'80.
Sabato 21 Esibizioni "Felsinea danze la passione diventa arte".
Domenica 22 "Esibizioni danza orientale e Salma "Gruppo NUE EL AMAR" e "Gruppo Sambeleza".
Venerdì 27 "Musica dal Vivo".
Sabato 28 Concorso Nazionale" MISS OVER" Fashion.
Domenica 29 Esibizione "Scuola di ballo CentoxCento Danza". Chiusura con spettacolo pirotecnico.
Info: vpcsb.mail@gmail.com, tel. 3407138398.
Per i camperisti con poco tempo e gli appassionati di passeggiate vi è la possibilità di passare 2 giorni in aperta campagna vista colline di Bologna, con parcheggio e servizi igienici con doccie gratuiti.
Spettacoli:
Venerdì 20 "Band ANTHERA" Musica '70-'80.
Sabato 21 Esibizioni "Felsinea danze la passione diventa arte".
Domenica 22 "Esibizioni danza orientale e Salma "Gruppo NUE EL AMAR" e "Gruppo Sambeleza".
Venerdì 27 "Musica dal Vivo".
Sabato 28 Concorso Nazionale" MISS OVER" Fashion.
Domenica 29 Esibizione "Scuola di ballo CentoxCento Danza". Chiusura con spettacolo pirotecnico.
Info: vpcsb.mail@gmail.com, tel. 3407138398.
Fonte prodottitipici.com
Pubblicato da
Redazione
on sabato 19 marzo 2011
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itinerante,
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Dal 24 marzo al 23 giugno 2011 l'Associazione culturale Synesthesia allestisce la mostra- concorso itinerante Assaggi d'Immagine - Tutte le espressioni del cibo, incentrata sul tema del cibo e delle bevande, in tutte le loro forme e associazioni
Le 50 fotografie in gara verrano esposte a rotazione nei locali, pub e ristoranti di Savona e provincia che aderiscono all'iniziativa -011, Barbatrucco, Barcollo, Birrò, Black Pepper, Boma, Brandale, Cafè del Mar, Durty Nelly's, Esco Pazzo, Fronte del Porto, Mezzo Marinaio, News Cafè, Lo Sciabecco, Trentadue e Yacht bar- e lì potranno essere votate dagli avventori, i quali sono invitati ad esprimere la propria preferenza (tramite apposito cartoncino).
Grazie ai voti dei clienti dei locali saranno infatti decretati i vincitori del concorso che si aggiudicheranno un premio in denaro di 400 euro (al primo classificato), l'allestimento di una mostra collettiva (per i primi tre) e buoni consumazione (per i primi dieci).
Gli artisti e fotografi, autori delle foto in gara, sono:
Abbadati Roberto, Abrati Lara, Bernardini Paola, Bernat Giuseppe, Brescia Ilaria, Carrassi Danila, Cecchi Marco, Codogno Francesca, Cottarelli Pierluigi, De Agostini Carola, Dell'Amico Erica, De Lorenzi Davide, Di Giuliano Sabatino, Errico Daniela, Fazio Silvana, Furini Nicola, Gaggero Giorgia, Giammarinaro Marco, Gresti Fabrizio, La Torre Marina, Loglisci Giusy, Macciò Francesca, Martinelli Valentina, Menozzi Marco, Monsini Stefania, Occhiena Carlo, Occhiena Silvia, Pani Luca, Pedrelli Stefano, Pesle Matteo, Puppo Nicolò, Rassega Paola, Rembado Serena, Renoldi Luca, Riccio Floriana, Scotto Maria, Suman Gian Luigi, Testi Bruno, Torello Michele, Venditti Simone, Vigliarolo Mattia, Vigneri Davide.
Per maggiori info sull'iniziativa, le fotografie e i locali:
INIZIO 24 marzo 2011
FINE 23 giugno 2011
LUOGO Provincia di Savona















