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DAL PIEMONTE AI LAGER - Biglietto di sola andata



"DAL PIEMONTE AI LAGER - Biglietto di sola andata", dedicato al Giorno della Memoria, dà voce ad alcuni dei 200 piemontesi sopravvissuti ai campi di sterminio. Gente comune che non aveva mai raccontato l'orrore vissuto, se non alla propria famiglia o alla ristretta cerchia di amici. Partigiani e partigiane, ebrei, antifascisti, militanti operai, soldati renitenti ai bandi, gente presa a caso.
Storie di antifascismo, leggi razziali, persecuzioni, arresti, interrogatori E poi il viaggio verso i campi, la vita e le brutture disumane dei lager. E ancora il ritorno, l'accoglienza, il tentativo di reinserirsi nella società. La memoria ancora viva di chi ha vissuto le atrocità dei campi di sterminio.
Abbiamo scelto di far parlare le persone comuni, quelle rimaste nell'ombra, che pochi conoscono o hanno conosciuto, e lo abbiamo fatto grazie allo splendido libro di Anna Bravo e Daniele Jalla che, appunto, raccoglie le storie di vita degli ex deportati piemontesi.

data inizio: 25 gennaio 2013
data fine: 25 gennaio 2013
ingresso gratuito
EX CHIESA SANTA CROCE
Piazza Alfieri - Beinasco (TO)
ore 21,00


Evocaré:
Patrizia Bossoni - voce recitante
Giuseppe Serafino - pianoforte



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PAPPAGALLI VERDI - 14 dicembre 2012 - Santena TO

14 DICEMBRE 2012, ORE 21
Aula Magna - scuola media G. FALCONE 
Via Tetti Agostino, 31
Santena (TO)
Ingresso libero

Evocaré:
Patrizia Bossoni - voce recitante
Giuseppe Serafino - pianoforte

Emergency sarà presente con un banchetto informativo e vendita gadget,

I vecchi afgani le chiamano pappagalli verdi. Sono mine antiuomo, con ali laterali.
Servono a farle volteggiare meglio. Non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri,
si comportano come i volantini, si sparpagliano qua e là sul territorio. La mina non
scoppia subito. Spesso non si attiva se la si calpesta. Ci vuole un po' di tempo.
Bisogna prenderla, maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali. Chi la raccoglie,
può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi,
che se la passano di mano in mano, ci giocano. Poi esploderà.
Le vittime sono sempre bambini.
Il testo, tratto dall'omonimo libro di Gino Strada (ed. Feltrinelli),
raccoglie i ricordi, strazianti, della sua esperienza di medico sugli scenari
di guerra del nostro tempo.
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TORNO PER RACCONTARE - Vita e morte di una masca

TORNO PER RACCONTARE - Vita e morte di una masca.
Tutto parte dagli atti processuali del XV e XVI secolo, che testimoniano come le donne venissero condannate con l'accusa di "crimen mascarie".
Così nasce la nostra masca. Bianca è il suo nome. Bianca come la luna.
Bianca non fa paura e, soprattutto, non ha paura. Non più. Ha già pagato con la vita un crimine che non le appartiene.
Bianca torna per raccontare e per lasciare un monito: ciò che è accaduto, per ignoranza e superstizione da una parte, per sete di potere e di controllo dall'altra, non abbia a ripetersi. Perché la diversità sia accettata e  non, come è successo a lei, motivo di dolore e di morte.

Evocaré:
Patrizia Bossoni - voce recitante
Giuseppe Serafino - pianoforte


Data inizio: 5 novembre 2011
Data fine: 5 novembre 2011
Ingresso libero
Centro Servizi "LA PESA"
Largo Trento, 3 - Castagnole Piemonte (TO)
Ore 21
Ingresso libero
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IO, LA BELLA DELLE BELLE - Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, si racconta

IO, LA BELL A DELLE BELLE - Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, si racconta.

Virginia sedusse Napoleone III per favorire l'unità d'Italia, mise le proprie grazie a disposizione di Cavour. Aristocratica, ricca, intelligente, bellissima. Nell'alcova di Virginia passarono le più importanti teste coronate d'Europa, tanto che alla sua morte i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano, lasciandosi però sfuggire lettere, diari e memoriali, grazie ai quali si è potuta ricostruire questa pagina di storia italiana.

Data inizio: 29/04/2011
Data dine: 29/04/2011
Costo: ingresso libero
Luogo: Biblioteca Civica "Angelo e Stafano Jacomuzzi" - via Lagrange - Cambiano (TO)
ora: 21,00


Evocaré:
Patrizia Bossoni - voce recitante
Giuseppe Serafino - pianoforte
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8 dicembre 2010 ad Alpignano (Torino)

8 dicembre 2010 ad Alpignano (Torino)

Oltre un centinaio di bancarelle allestite con decorazioni e addobbi natalizi si snoderanno tra le vie del centro storico dando vita al tradizionale mercatino natalizio, giunto alla XI edizione.

La magia del Natale avvolgerà i visitatori con le sue luci, le musiche, i colori, profumi e sapori che faranno riaffiorare le emozioni della festa più bella dell'anno.

Babbo Natale aspetterà tutti i bambini nella sua casa per scrivere letterine e per distribuire doni a tutti i bambini e a un suo comando cadrà una magica nevicata.

Musiche tradizionali natalizie con il gruppo degli Zampognari e il coro delle Voci Bianche delle scuole di Alpignano dirette da Elena Biancolli.

Non mancheranno i Presepi: le prestigiose statue del Presepe Fontanini, allestito all'interno della Cappella dei Caduti.
Un'area dedicata ai presepi realizzati dalle associazioni e dai cittadini e l'inaugurazione del Presepe dell'Avvento, ideato e allestito a cura dell'associazione Borgo Vecchio nelle facciate di alcuni edifici di via Matteotti e via Riberi: ventisette pale lignee dipinte da pittori alpignanesi, di cui dodici di nuova realizzazione, dipinte da artisti e alunni delle scuole primarie di Alpignano.

Nel pomeriggio una Cometa di bimbi percorrerà le vie del Centro fino al  Presepe, con i poeti dell'Au.di.do e le scenografie danzanti.
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Shakira the Pelvis in concerto Flamenco, dance e kitsch music

Shakira the Pelvis in concerto Flamenco, dance e kitsch music



«Ricorda, Torino, questa sera sono tutta tua». La maliziosa frasetta buttata lì in perfetto italiano ad inizio show ricorda il «Siete già caldi?» di Madonna. Fremono e urlano i 12 mila e passa arrivati da tutto lo Stivale e stipati nell'esauritissimo Palaisozaki per l'unico concerto italiano ieri sera della colombiana Shakira con il «The Sun Comes Out Tour», dal titolo del recente disco «Sale el Sol», con il quale la cosiddetta conturbante cantautrice sta riscattando il risicato esito di «She Wolf», album poco piaciuto perché troppo dance e poco shakiresco. Non c'è niente da fare, la sua ricetta funziona solo se lei resta latina, pena far la fine di una Nelly Furtado qualunque.
E al Palaisozaki è davvero salito il sole, alla vigilia di una domenica annunciata nevosa; in due ore, al riparo dal gelo e fra molti bambini e bambine, è stato come un viaggio virtuale dentro un mondo di sfumature di colori e umori etnici, dove la perizia nella danza del ventre della trentatreenne artista (per via delle origini libanesi) la fa da padrona. Ritmo indiavolato, sensualità sfrenata, eppure in qualche modo la fanciulla riesce a rimanere un personaggio per famiglie, grazie all'aura di bontà che la circonda, alla semplicità e alla generosità in scena; ma pure per quelle ballatone a gola piena tipo «Inevitable» e «Underneath Your Clothes», tutte pathos latino e kitsch.
La svolta verso la popolarità internazionale di Shakira è legata a un accorto uso della fisicità della musica, e a una globalizzazione controllata con astuzia. Musica del Sudamerica ma anche no, perché lo spettacolo ingloba suoni di tradizione con evoluzioni e declinazioni verso il reggaeton o il merengue più plastico e domenicano, e ventate folk, e robuste spruzzate di dance, elettronica, rock, grazie alla bella energia da una band assai dedicata, con perfino una cover in acustico dei Metallica, «Nothing Else Matters». Il cocktail funziona anche per via della vocalità dell'autrice-interprete, contralto che pecca solo dei ripetuti gorgheggi virtuosistici di gola tanto di moda (da noi hanno generato il tristo «Singhiozzo» dei Negramaro).
Shakira sa usare il corpo come uno strumento. L'arrivo in scena è dal pubblico, con lei che intona «Pienso en ti», dal suo vecchio disco ««Pies Descalzos», avvolta da un abito fucsia che cade non appena mette piede sul palco. In leggins e corpetto dorato affronta una «Why «Wait» molto energica, e resta yankee il tempo anche di «Whenever Wherever», quando fa salire sul palco 4 ragazze per insegnare la danza del ventre. Fa concorrenza a Elvis Presley per l'uso del bacino. In lunga gonna gitana, domina un lungo siparietto acustico nel quale si dà al flamenco e a danze osé, con qualche intensa suggestione folk in «Gipsy». Poi tocca al merengue e al reggaeton di «Gordita», e in una varietà ribalda di atmosfere si arriva al gran finale con «Hips Don't Lie» e «Waka Waka» attesissima da un pubblico letteralmente adorante. 
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ARRIVA A TORINO LA MOSTRA DI INTERNET FOR PEACE

ARRIVA A TORINO LA MOSTRA DI INTERNET FOR PEACE

La Regione Piemonte ospiterà dal 25 novembre al 3 dicembre, nella sede dell'Assessorato alla Cultura, in via Bertola 34, la mostra fotografica dedicata a Internet for Peace, il progetto di Wired Italia che ha candidato Internet al Nobel per la Pace.
"Internet for peace è una mostra che a Torino non poteva mancare, per le storie che racconta e per i messaggi che veicola" conferma Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte. Arriva infatti a Torino la mostra fotografica itinerante di Internet for Peace, dedicata alla campagna che ha candidato ufficialmente Internet al Premio Nobel per la Pace 2010, lanciata da Wired Italia lo scorso novembre. La Regione Piemonte ha deciso di ospitare la mostra Internet for Peace che raccoglie alcuni degli scatti fotografici che sulle pagine di Wired Italia hanno raccontato nel corso dell'ultimo anno il lungo e intenso cammino della Rete verso il Nobel.
Dieci immagini scattate dai fotografi Pier Nicola D'Amico, Alessandro Scotti, Dan Winters e Marcello Bonfanti che catturano il volto di alcuni degli Ambassador di Internet for Peace, uomini e donne che nella loro vita si sono distinti per un uso della Rete capace di costruire dialogo ed integrazione al di sopra di qualsiasi censura o restrizione.
La mostra verrà inaugurata giovedì 25 novembre alle ore 18 presso la sede dell'Assessorato regionale alla Cultura di via Bertola 34, e sarà visitabile fino al 3 dicembre, data nella quale la mostra partirà per fare tappa nelle altre città che hanno aderito al progetto. Saranno presenti all'inaugurazione della mostra di Internet for Peace il direttore di Wired Italia, Riccardo Luna, l'Assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola e l'Assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Giordano.
"L'idea di ospitare Internet for Peace nasce dall'attenzione della Regione Piemonte per i temi dell'innovazione e delle nuove tecnologie, contenuti che saranno i veri protagonisti della mostra Stazione Futuro, realizzata in collaborazione con Riccardo Luna per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia" conclude l'assessore alla cultura della Regione Piemonte Michele Coppola.
La mostra è realizzata in collaborazione con Citroën, che è tra i maggiori sostenitori del progetto Internet for Peace fin dalla sua nascita.
Orario mostra: 10/17 dal lunedì al venerdi – Via Bertola 34 – ingresso libero
Per Informazioni: Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte +39 011 4324400
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Mostra “China power station”. Fino al 27 febbraio 2011 a Torino

Mostra "China power station". Fino al 27 febbraio 2011

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il suo progetto di ricerca sul tema del collezionismo e presenta CHINA POWER STATION Arte contemporanea cinese dalla collezione Astrup Fearnley.
L'indagine sul collezionismo porta a Torino un nuovo tipo di mecenatismo quello della collezione Astrup Fearnley: che produce interamente una mostra come China Power Station e poi decide di acquistarla e farla diventare così parte della sua collezione permanente che ha sede nel museo Astrup Fearnley Museum of Modern Art a Oslo, in Norvegia.
CHINA POWER STATION, a cura di Julia Peyton Jones, Gunnar B. Kvaran e Hans Ulrich Obrist è nato come progetto evolutivo in collaborazione tra la Serpentine Gallery di Londra e l'Astrup Fearnley Museum of Modern Art, di Oslo. La mostra è stata ospitata in varie sedi: Part I a Londra nel 2006 ha segnato la prima fase del progetto; Parte II è stata sviluppata con opere differenti per la mostra a Oslo nel 2007 e acquistata interamente per la collezione; Parte II in Lussemburgo nel 2008 e ora, con un nuovo allestimento e nuove opere, qui a Torino.
In mostra l'esplosione creativa dell'arte contemporanea cinese attraverso circa 40 opere di artisti d'avanguardia come Cai Guo-Qiang e Huang Yong Ping, insieme con la nuova generazione di artisti post – Mao nati tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, come Cao Fei, Liu Wei, Yang Fudong, Sun Xun, Zhang Ding. Molte, create fra il 2005 e il 2007, testimoniano la creatività di coloro che oggi stanno aprendo nuovi territori per l'arte contemporanea cinese e internazionale.
Installazioni, film, sculture, fotografie, grafica al computer e pittura le cui diverse tematiche narrano di soggetti di valenza universale come politica e potere, realtà e aleatorietà dell'identità, storia, memoria e nostalgia. Altre opere, invece, si rifanno a nozioni più astratte come il tempo, l'imponderabilità, il caso, l'illusione e la poetica dell'assurdo.
In mostra alla Pinacoteca Agnelli di Torino l'esplosione creativa dell'arte contemporanea cinese attraverso le opere di artisti d'avanguardia. Video, installazioni di grandi dimensioni, pittura, scultura, fotografia raccontano la vibrante scena artistica cinese svelando alcune delle risposte più innovative che stanno emergendo in questo paese.
Ogni giorno le mediatrici culturali accompagnano gratuitamente i visitatori in mostra. Moltissimi gli appuntamenti in calendario, nell'arco dei 4 mesi di durata della mostra, per un viaggio nella Cina d'oggi: incontri, laboratori didattici, workshop e conferenze per adulti e bambini.
- 7 novembre 2010: maratona IL FUTURO DELLA CINA con Hans Ulrich Obrist; una conversazione non stop dalle ore 12,00 alle 18,00 con artisti, filosofi, architetti e blogger cinesi | ingresso libero fino a esaurimento posti
La domenica in Pinacoteca: alle ore 16 una serie di attività collaterali alla mostra
- laboratorio Scatole Cinesi a cura di Milena Maccaferri;
- workshop, laboratori e conferenze nati dalla collaborazione con l'Associazione AICUP (Associazione immigrati cinese uniti in Piemonte) e l'Istituto Confucio di Torino.
- 21 novembre 2010 laboratorio Scatole Cinesi
- 28 novembre 2010 workshop sulla calligrafia cinese
- 5 dicembre 2010 incontro sulla medicina tradizionale cinese con la dr.ssa Zhou Weidong
- 12 dicembre 2010 laboratorio di decorazioni natalizie
- 26 dicembre 2010 laboratorio Scatole Cinesi
- 16 gennaio 2011 laboratorio Costruiamo gli Aquiloni
- 23 gennaio 2011 laboratorio Scatole Cinesi
- 30 gennaio 2011 workshop sulla calligrafia cinese
- 6 febbraio 2011 incontro sulla medicina tradizionale cinese con la dr.ssa Zhou Weidong
- 13 febbraio 2011 laboratorio sulla carta intagliata
- 20 febbraio 2011 laboratorio Scatole Cinesi
LE PAUSE D'ARTE
In pausa pranzo alle ore 13,00 40 minuti circa per una visita guidata alla mostra con approfondimento su alcuni degli artisti.
Visita condotta dalle mediatrici culturali della Pinacoteca:
- giovedì 11 novembre 2010 visita alla mostra
- giovedì 2 dicembre 2010 visita alla mostra con approfondimento su Cai Guo Qiang e Huang Yong Ping
- mercoledì 12 gennaio 2011 visita alla mostra con approfondimento su Liu Wei
- mercoledì 9 febbraio 2011 visita alla mostra con approfondimento su Liu Chuang
Consulta il sito
Informazioni:
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Via Nizza 230 – Torino
Tel: 011 0062713 / Fax: 011 0062712
segreteria@pinacoteca-agnelli.it
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