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'StoryFrame' di Leonardo Baldini, la presentazione in anteprima alla Casa della Creatività di Firenze

COMUNICATO STAMPA - INVITO


‘StoryFrame’ di Leonardo Baldini arriva a Firenze
L’artista presenterà in anteprima il suo innovativo progetto di storie fotografiche illustrate giovedì 13 dicembre alla Casa della Creatività


Quando estro ed azzardo digitale incrociano il fantasy in una trama che si radica indissolubilmente alla terra toscana.
Da questo prende vita “StoryFrame – Storie Fotografiche Illustrate”, nuovo progetto editoriale del fotografo di moda e cinema Leonardo Baldini, che sarà presentato giovedì 13 dicembre (inizio ore 18,30) presso la Casa della Creatività di Firenze da Tagete Edizioni.

Leonardo Baldini ha voluto dedicare ai lettori l’espressione della sua particolare tecnica fotografica, e questo tramite racconti fantastici dove tre sono gli ingredienti comuni: l’elemento femminile, il Fantasy e la Toscana appunto. L’autore, attraverso queste storie originali, unisce armoniosamente sei arti figurative: la fotografia, il cinema, il racconto, il fumetto, la pittura ed infine, non ultima per importanza, l’elaborazione digitale. Poiché la creatività dell’opera è legata al percorso professionale del fotografo ed illustratore Baldini, ecco che la Casa della Creatività diventerà cornice perfetta per mostrare l’innovazione di StoryFrame e la fusione delle arti che vive nelle immagini di queste storie.
Durante la presentazione, saranno mostrati i primi due volumi della collana StoryFrame, “Nuvole di Roccia” ed “Anime Gemelle”, arricchiti da videoproiezioni di immagini e riprese di backstage per gli amanti del “making of”. All’appuntamento interverranno l’autore Leonardo Baldini, gli attori delle storie, l’editore Michele Quirici e il direttore organizzativo della Casa della Creatività Lorenzo Zambini.

Leonardo Baldini è un fotografo professionista che si occupa da anni di moda e pubblicità, lavorando con importanti marchi e magazine internazionali, e collaborando spesso anche per il mondo del cinema. Prima di arrivare all’attività fotografica, ha maturato esperienze come pittore ed illustratore. Per quanto riguarda la produzione artistica più personale, Baldini affronta da anni un percorso di ricerca e sperimentazione che lo porta oggi a presentare il progetto “StoryFrame – Storie Fotografiche Illustrate”.


Giovedì 13 Dicembre, ore 18,30
c/o Casa della Creatività
Vicolo di Santa Maria Maggiore, 1
Firenze


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Ufficio Stampa e comunicazione
LC MediaPress
Tel: 335.6771593

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SERAVEZZA FOTOGRAFIA APRE CON LA MOSTRA DI ROGER BALLEN

SERAVEZZA FOTOGRAFIA APRE CON LA MOSTRA DI ROGER BALLEN


Il "Paesaggio interiore" negli scatti di Roger Ballen. La mostra di questo grande e singolare fotografo americano ha aperto oggi l'ottava edizione di Seravezza Fotografia che si svolgerà in Versilia fino al 3 aprile.

SERAVEZZA (LUCCA) - Immagini potenti e visionarie sempre al confine tra fotografia e arte, nella continua ricerca dell'apparente caos della vita dove uomini, oggetti e animali sono composti in ogni singola inquadratura con uno stile essenziale e unico.
Può essere sintetizzata in questo modo l'opera di uno dei maestri della fotografia contemporanea, l'americano Roger Ballen, ma che vive e lavora da molti anni a Johannesburg affascinato dal Sud Africa, che espone una antologica nelle sale del Palazzo Mediceo di Seravezza da oggi sabato 29 gennaio fino al 3 aprile.
Si tratta dell'evento di punta dell'ottava edizione di Seravezza Fotografia organizzata dal Comune di Seravezza (Lucca), Fondazione Terre Medicee, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), una ormai consolidata manifestazione a livello nazionale che coniuga con successo i grandi nomi della fotografia con il mondo amatoriale.
Una mostra dal grande impatto visivo che rappresenta il ritorno alla fotografia concettuale dopo quella della scorsa edizione dedicata al fotoreporter di guerra James Nacthwey.
I conflitti di Ballen invece si trovano nelle persone che rappresenta, ma anche ogni singolo oggetto o negli animali che sono spesso oggetto dei suoi lavori, e tutto questo esprimendo una interiorità dove si riflette quello che l'autore considera "il paesaggio interiore dell'uomo" dove il filo conduttore è quello di utilizzare la macchina fotografica per scandagliare l'animo umano.
Il percorso espositivo comprende 100 scatti tutti rigorosamente in bianco e nero che raccontano i suoi ultimi 15 anni di attività provenienti dai quattro cicli "Outland" del 2001, "Shadow Chamber" del 2005, "Boarding House" del 2009 e dal recente "Asylum" del 2010 con 11 foto inedite dedicate agli uccelli.
Roger Ballen ( ew York, 1950), è figlio di una famosa foto-editor dell'agenzia "Magnum Photos", ha la possibilità di conoscere fin da bambino i più grandi nomi del panorama fotografico mondiale.
Alla fine degli anni Sessanta documenta le proteste contro la guerra in Vietnam. Nello stesso periodo si trasferisce da New York a Berkeley dove frequenta l'Università della California, laureandosi in psicologia nel 1972.
Nel 1981 si trasferisce in Sud Africa e abbandona definitivamente lo stile di vita americano, per lui troppo consumistico e poco introspettivo. Da qui inizia il suo percorso artistico che lo porta da un primo approccio documentaristico ad uno decisamente soggettivo.
Le sue foto sono dei veri e propri manifesti dove oggetti, soggetti e componenti grafici si mescolano ed esaltano il senso dell'immagine.
Scatti affascinanti, unici e pieni di significati nel segno di un personale linguaggio fotografico che fa propri elementi scultorei e grafici.
"Nelle mie fotografie non parto mai da una idea definita - spiega – ma è lo spazio che è la mia fonte di ispirazione ed è li che inserisco tutti gli elementi che poi compongono l'immagine. E' un percorso complesso e graduale che ho elaborato e sviluppato solo dopo anni di lavoro".
Le fotografie di Ballen sono esposte nelle più prestigiose gallerie mondiali : Museum of Modern Art di New York, Centre Georges Pompidu di Parigi, Victoria & Albert Museum di Londra e Stedelijk Museum di Amsterdam. Inoltre ha ricevuto numerosi premi, tra questi come quello di miglior edizione di fotografia al festival "Photoespana", miglior fotografo dell'anno al Festival di Fotografia di Arles e una menzione speciale all'Unicef.
Il programma di Seravezza Fotografia propone fino al 3 aprile un programma ricchissimo con ben otto mostre collaterali, workshop, corsi di fotografia e incontri di cultura fotografica.
Tra le novità il coinvolgimento di altre realtà culturali della Versilia ma non solo con incontri di cultura fotografica all'Accademia di Belle Arti di Carrara, al Centro per l'Arte Contemporanea di Pietrasanta, fino ad arrivare nel cuore di Firenze grazie alla collaborazione con la Casa della Creatività, dove verrà anche allestita una collaterale curata dall'Associazione Terra di Confine.
Seravezza Fotografia ha ricevuto anche i patrocini dell'Ambasciata del Sud Africa in Italia, della Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Firenze.
La mostra di Roger Ballen rimarrà aperta fino al 3 aprile 2011 dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30. Costo del biglietto 5 euro intero, 3 euro ridotto.
Info: tel.0584.757443, e-mail: info@terremedicee.it, sito web: www.terremedicee.it
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Mostra fotografica di Lorenzo Cicconi Massi Teatro delle Api Porto Sant'Elpidio

Mostra fotografica di Lorenzo Cicconi Massi Teatro delle Api Porto Sant'Elpidio
Domenica 16 gennaio il foyer del Teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio ospita l'inaugurazione della mostra di fotografie di Lorenzo Cicconi Massi, Giorni inenarrabili. Uno sguardo alle Marche 'under 40', prima tappa della tournée della mostra nei foyer dei teatri marchigiani curata dall'AMAT nell'ambito del progetto Matilde. Piattaforma della nuova scena marchigiana realizzato in collaborazione con la Regione Marche.
Cicconi Massi - artista di spicco della nostra regione, come testimoniano gli importanti premi internazionali vinti e la ripetuta pubblicazione sulle maggiori riviste - rinnova oggi i fasti di quel gruppo di fotografi, come lui di Senigallia, che, riuniti nel "Gruppo Misa", negli anni '50 e '60 ha espresso fra i nostri conterranei artisti di fama mondiale, a partire dal più universalmente conosciuto, Mario Giacomelli. La mostra presenta il ciclo inedito di fotografie dedicate ai volti dei giovani marchigiani che l'AMAT ha commissionato all'artista: ventidue splendidi scatti, arricchiti da un impeccabile procedimento di stampa e da una raffinata 'messa in cornice'. Un progetto che ha come protagonista le giovani generazioni, un'indagine per immagini sul presente (sulla scia di quanto fatto da Cicconi Massi nel precedente ciclo Eurogeneration), cercando non ritratti ma - come ha ben scritto Silvia Cuppini (docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo") - 'storie in fuga'.
Ingresso gratuito. Per informazioni: AMAT 071 2075880, www.amat.marche.it
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Concorso fotografico Assaggi d'Immagine - Tutte le espressioni del cibo

È indetta una mostra-concorso incentrata sul tema del cibo e delle bevande, in tutte le loro forme o associazioni. I fotografi, o aspiranti tali,  potranno partecipare alla mostra itinerante e vedere i loro scatti esposti a rotazione per tre mesi nei locali, pub e ristoranti di Savona e provincia. Saranno gli stessi avventori a scegliere le migliori. In palio per i vincitori: premi in denaro, buoni consumazione e una mostra collettiva con le opere dei primi tre classificati.
Inviaci, via mail o in dvd, entro il 28 febbraio 2011 due fotografie 40 x 30 cm. Saranno pre-selezionate da una giuria di professionisti. Per info scarica il bando su www.associazionesynesthesia.org o contattaci all'indirizzo mail info@associazionesynesthesia.org
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Mostra fotografica "Immagini dalla Grande Mela" di Giuseppe Clemente

Mostra fotografica "Immagini dalla Grande Mela" di Giuseppe Clemente

Dopo il grande successo di critica e pubblico della prima edizione, Giuseppe Clemente ripropone, con l'aggiunta di nuovi scatti, dal 15 al 26 novembre, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, (Palazzo Serra di Cassano) la mostra fotografica "Immagini dalla Grande Mela. La crisi del mondo occidentale:Storie di strada in fotografia".
Protagonista della mostra personale di Clemente New York, simbolo dell'eccesso, città in cui tutto e' consumato a una velocità impressionante, dove la verticalità' dei palazzi che si ergono maestosi avvolge lo spazio di una surreale eccentricità. Una moltitudine di stili, di idee, di mode, irrompe attraverso l'invasione delle insegne luminose dei cartelloni pubblicitari che brillano nella loro spettralità senza profondità. Un oceano di colori artificiali e immagini che implodono nel vuoto di senso su cui proliferano. Il crollo delle Twin Towers, effigie e centro nevralgico del sistema occidentale, ha ferito profondamente gli americani. Nel loro modello informatico, finanziario e numerico sostituivano il simbolo del sistema architettonico e culturale occidentale, ridotto in macerie dal gesto eroicamente crudele di virus esterni al sistema. Il crollo, presagio fisico del disfacimento della società, è l'incarnazione della morte mediatica di massa, vissuta in diretta in mondovisione.
Lo stile imprenditoriale statunitense, sostenuto dai baby-boomers, ha da sempre rappresentato il sogno da realizzare e il mito da emulare. L'iperproduzione, il benessere ostentativo, l'invasività pubblicitaria, l'eterna corsa consumistica, l'obesità di una civiltà che divora tutto, senza trovare ostacoli, è pervasa oggi da un senso di insoddisfazione chiamato crisi economica.
In questo scenario l'occhio della macchina fotografica di Giuseppe Clemente si lancia alla scoperta della vera essenza di New York, come un cercatore solitario che vive intensamente il territorio, immergendosi in esso, senza mantenere quella distanza che separa solitamente il turista dalla realtà. Il quadro che emerge delinea perfettamente le contraddizioni della società americana sospesa tra la bellezza apparentemente effimera di una perfezione continuamente inseguita e la desolazione iperreale della realtà.
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